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Red Ronnie e Freddie Mercury: disistima o provocazione?

Ero poco più di una bambina quando è nata MTV, e quando si guardava Videomusic con tutti i programmi tv musicali. Ho quasi dimenticato cosa ascoltavo in quel periodo, fine anni 80, salvo le canzoni dance famose che ascolto tutt'ora, quali Tarzan Boy, Comanchero, I like Chopin e altre. I miei primi cantanti preferiti arrivati con la consapevolezza e non con l'istinto, sono di metà 1992. Della tv musicale mi è rimasta particolarmente impressa una voce suadente che intratteneva su videomusic, quel programma Roxy Bar, e mi chiedevo chi fosse questo Red Ronnie, ricordo solo che lo chiamavo "il prete della musica" per il suo tono di voce che accompagnava l'ascoltatore.

Meglio con Youtube?

Dalle case discografiche a Youtube Sono un programmatore dagli anni '80. Uno dei primi italiani ad essere connesso ad Internet (credo), e sono sempre stato un accanito sostenitore dei nuovi media. Se c'era una cosa che per me rendeva il WEB un luogo fantastico era l'eliminazione degli intermediari nella distribuzione artistica. Detto così sembra uno scioglilingua, la metto giù più semplice: una volta se scrivevi una canzone e la volevi far ascoltare alla gente, avevi bisogno di una casa discografica. Solo lei poteva incidere un brano in vinile e solo lei decideva quanto "spingere" le vendite, "forzando" le radio a mettere i tuoi brani, facendo promozione delle tue tournee ed organizzando ospitate televisive. Lo trovavo ingiusto, antidemocratico, fonte di mediocrità, raccomandazioni ed anche corruzione. Tutti abbiamo sentito parlare di "favori di un certo tipo" in cambio di un contratto con una casa discografica od un produttore cinematog...

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