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Visualizzazione dei post con l'etichetta dolcenera

Dolcenera - Fabrizio de Andrè

Il solito genio genio frainteso. Ed eccoci alle solite... un grande artista, un genio, un caso unico nel panorama della musica mondiale, che scrive un testo toccante e profondo e che in tanti, troppi, confondono con una canzoncina d'amore. L'equivoco sta nella frase "la moglie di Anselmo non lo deve sapere". Sapere cosa? Che Anselmo ha l'amante, a detta di molti. Ma come diciamo sempre, i testi dei grandi artisti vanno analizzati e, soprattutto, hanno l'abitudine di nasconderne il significato dietro ad un'altro, più evidente e banale. È possibile dare due spiegazioni al testo: una ignorando la storia che si nasconde dietro questa composizione, l'altra conoscendola. Cominceremo dalla prima per poi passare, in un secondo momento, alla seconda. Guardala che arriva guarda com'è com'è  guardala come arriva guarda che è lei che è lei  guardala come arriva guarda guarda com'è  guardala che arriva che è lei che è lei  nera che por...

Rime oscene

Capita a volte che nelle canzoni l'autore cerchi a tutti i costi la rima, spesso cadendo nel ridicolo. Un ridicolo che spesso diventa insopportabile quando la rima è parte del ritornello. Alcune davvero, malgrado numerosi sforzi, non le riesco proprio a digerire. Ne elenco qualcuna qui di seguito. L'elenco potrebbe essere arricchito dai vostri suggerimenti. Capo Plaza - Giovane fuoriclasse Quando scrissi questo post, la canzone del giovane fuoriclasse "Capo Plaza" ancora non esisteva. Credo abbia letto questo articolo, perché, la rima che vi propongo, sembra fatta apposta per scalare questa classifica: la rima più demenziale mai apparsa nel testo di una canzone italiana (ed anche internazionale forse): "Non toccare me e la mia famiglia Sto tranquillo che fumo vaniglia" Si, io sto tranquillo, non è quello che fumi che mi fa paura, ma quello che canti. Zucchero, blu. Il geniale cantautore non è nuovo a rime inaspettatamente demenziali. Riesce sempre a sb...

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