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I migliori parolieri italiani e stranieri

Sappiamo tutti che, dietro le grandi canoni di Battisti, c'è la mano di Mogol. Spesso trascurati, i parolieri hanno avuto un ruolo fondamentale nella storia del pop e del rock. Specialmente a partire dagli anni '60, quando la musica ha cessato di essere mero intrattenimento, ma è diventata poesia, politica, ribellione. Il '68 non sarebbe stato tale senza Bob Dylan, Keruaq, Guccini... In questo articolo non troverete i migliori parolieri del mondo, ma i miei preferiti. È una puntualizzazione importante: a volte si può riconoscere la maggior qualità di un'artista, senza però negare che uno meno bravo riesca a raggiungere meglio la nostra sensibilità. Ad esempio, non ho dubbi sul fatto che il grande bardo sia il più grande autore della letteratura inglese, ma io preferisco comunque Oscar Wilde a William Shakespeare. Quindi non c'è bisogno che mi trolliate se dico che preferisco Vasco Rossi a Bob Dylan. I migliori parolieri stranieri Bob Dylan Ebbene, sopra ho scritto u...

Ancora tu - Battisti

Mogol, il  genio degli anni 60. Visto che qui ci occupiamo più di testi che di canzoni, forse sarebbe stato più corretto mettere  Mogol al posto di Battisti, ma per coerenza col resto del sito, ho scelto di mettere il nome del cantante e non quello dell'autore nel titolo. Ora, so che con questa frase finirò per essere sommerso dagli anatemi, ma reputo Mogol sopravvalutato. Vi prego, non ho detto che Mogol non  sia bravo, geniali e, di fatto, piacevole da ascoltare, solo non lo considero il miglior paroliere italiano di sempre, tutto qui. Personalmente preferisco autori come Rino Gaetano, Vasco Rossi e de Andrè. Su una cosa però è stato un grande: nel soggetto delle canzoni. Magari poi non ha sviluppato i testi nel migliore dei modi, ma la scelta dei  soggetti delle sue canzoni, per quegli anni, era senza dubbio notevole. Forse questo è anche il suo limite, trent'anni dopo gli argomenti trattati hanno perso forza e, di conseguenza, del testo rimane poco. Mogol cambia ...

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