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La libertà - Giorgio Gaber

Giorgio Gaber e la politica Chi segue il mio blog, sa che Giorgio Gaber è il mio paroliere preferito. Non è detto che sia il miglior paroliere italiano, ma il mio preferito di sicuro. Questo perché sembra leggermi nel pensiero e metterlo in poesia. Mi impressiona l'empatia che ho coi suoi testi. Empatia che diventa ancor maggiore quando questi hanno riferimenti alla politica e/o al sociale. Il bello è che, quando si parla dei suoi testi politici, non si rischia nemmeno di entrare in sterili litigi della serie comunisti contro fascisti contro leghisti, ecc ecc. No, Gaber ci insegna come si fa la politica, cosa significa fare politica, e, soprattutto, che cos'è la buona politica. Adoro poi la sua equidistanza tra tutte le posizioni. Emblematico il ritornello "io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono". Insomma, prima di tutto viene la buona politica, dopo vengono destra e sinistra. Non basta, la buona politica non dipende tanto dalla bontà dei politic...

La peste - Giorgio Gaber

Giorgio Gaber al tempo del COVID-19 I grandi autori, non solo risultano gradevoli, intelligenti e geniali, ma, a volte, sconfinano nel profetico, come profetica appare questa canzone del 1974 scritta dall'immenso signor "G", alias Giorgio Gaber. In queste giornate di Coronavirus, in cui il COVID-19 tiene banco, il testo di questa canzona sembra più che mai attuale. La peste e gli effetti sulla società e sulle persone Di cosa parla questa canzone? Degli  effetti del virus nelle persone e di come le persone reagiscano alla diffuzione dello stesso. Ma per cominciare, di che virus si tratta? Del famigerato Yersinia pestis che nel '300 ha decimato l'Europa? Ebola? AIDS? COVID-19? Ne parleremo dopo. Inizialmente il grande signor G si sofferma sugli effetti del virus sulla popolazione: non degli effetti secondo un profilo medico, ma degli effetti sulla psiche delle persone e sulla società.  La prima fase è leggerezza. C'è un bacillo che saltella.. curios...

I soli - Biagio Antonacci

"I soli" è il titolo del testo della canzone scritta e cantata dal grande maestro Giorgio Gaber e reinterpretata dal bravissimo Biagio Antonacci che si dimostra, anche questa volta, di avere la stoffa per poter essere definito tra i più grandi cantanti della storia musicale Italiana. E le classifiche e i dischi venduti lo possono testimoniare più delle parole che si possono spendere qui o da altre parti. La canzone parla della solitudine, un'argomento che secondo me è sempre e sempre sarà di attualità. Ne parlava anni fa il maestro Giorgio e lo si può riproporre tranquillamente oggi. Questo forte desiderio e forte paura di rimanere soli. C'è chi la desidera perché solo in quella maniera potrà sentirsi tranquillo e sereno e c'è chi la teme perché il silenzio della solitudine molto spesso porta alla depressione, alla pazzia.

Destra Sinistra - Marco Mengoni - Giorgio Gaber

"Destra Sinistra" è il titolo del testo della ormai famosissima canzone dì Giorgio Gaber. Circa un'anno fa quando Marco Mengoni era in concerto in tutta Italia e tra le canzoni che proponeva c'era anche questa. Ha portato alla canzone una sferzata di aria fresca, l'ha modernizzata talmente tanto che quasi non è più la stessa. Troppo rappeggiante!!! Ma se non si pensasse che è del grande maestro Giorgio, la canzone risulta ancora gradevole. La canzone parla ovviamente della continua lotta tra l'ideale politico di destra e di sinistra. Dove spiega che chi si veste male, saluta in una certa maniera o non si comporta in maniera conforme alla società ovviamente è di sinistra mentre chi è l'esatto contrario è di destra. In mezzo a tutte queste distinzioni, Giorgio mette una frase che spiega che tutti questi pregiudizi nascono da un'ideologia che ci è stata tramandata dai nostri predecessori e che noi stiamo continuando ad alimentare fino all'esasp...

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