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Renato Zero - Le origini, i testi e l'incoerenza

Renato Zero: il poeta dell'incoerenza C'è una cosa che ammiro del Renato Zero delle origini: l'incoerenza. Strano vero? Quando mai l'incoerenza ha meritato ammirazione? Quando diventa poesia, immaginazione, sogni! E, a questo punto, forse è il caso che mi spieghi meglio. Un artista fatto di contraddizioni Renato Zero compare negli anni '70 (in un musical per essere precisi) e le sue caratteristiche principali sono: provocazione, poesia, edonismo, delicatezza, volgarità, sesso, amore platonico, egocentrismo, narcisismo, sensibilità, solidarietà... tutta una contraddizione. Almeno all'apparenza. Questa forse è una delle prime missioni di Renato Zero: scardinare i luoghi comuni. Anzi, visto con i suoi occhi, tutti i nostri pregiudizi sono sbagliati, quando vai a scavare oltre la superficie, scoprirai sempre una persona diversa. Vediamo se riesco a farmi capire con un semplice esempio, il classico esempio, quello del tossicodipendente. Quando questi loschi figuri h...

Il cielo - Renato Zero

A vent'anni Renato Zero era il mio cantautore preferito, specialmente per i testi. I miei preferiti erano "amico", " il carrozzone " e questa meravigliosa canzone che è "il cielo". Anzi, questa era di sicuro la mia preferita. Il testo non è certo complicato come una poesia di Leopardi, eppure ci sono delle delicatissime sfumature che, ad un ascolto poco attento, ci possono sfuggire. Cosa significa il Cielo per Renato Zero Innanzitutto: così'è il cielo? Il cielo è il nostro futuro, il domani, l'altra vita, quello che verrà... questo è il significato del cielo, non rappresenta strettamente i sogni, come si sarebbe portati a pensare. E chiarito questo, vediamo di capire il significato del primo paragrafo: Quante volte ho guardato al cielo ma il mio destino è cieco e non lo sa e non c'è pietà per chi non prega e si convincerà che non è solo una macchia scura il cielo ovvero, tantissime volte mi sono fermato a pensare al mio fut...

Il carrozzone - Renato Zero

Il circo della vita. Il "carrozzone" è uno dei tanti modi con cui chiamiamo il circo. Col tempo questo termina ha assunto una connotazione negativa: col termine carrozzone, a volte, si vuole definire un'accozzaglia di fenomeni da baraccone. I fenomeni da baraccone fanno parte del circo, ma ne rappresentano l'aspetto più squallido, crudo e volgare. Il carrozzone, nella canzone del grande autore romano, è la vita. Sto parlando di Renato Zero come autore anche se, come mi è stato giustamente indicato nei commenti, lui ne è solo l'interprete. L'autore del testo è Franca Evangelisti. Ciononostante, come ripeterò più sotto, a volte i testi si adattano talmente bene all'interprete, che sembrano scritti da loro. Quindi, in questa recensione, farò sempre riferimento a Renatone come autore del brano. Torniamo al carrozzone come metafora della vita. Perché? Perché tutte le maschere del circo, altro non sono che caricature di personaggi della vita reale. Le regin...

A quale concerto andare?

Partono le turnee invernali. Normalmente i grandi nomi preferiscono l'estate, in modo da poter riempire gli stadi. Ciò nonostante questa stagione autunnale è ricca di eventi ai quali vale la pena partecipare. Personalmente, i concerti ai quali intendo partecipare sono : Renato Zero Un evergreen, per le persone a cui piace questo artista. Renato Zero o lo ami o lo odi, quindi inutile aprire un dibattito se valga il prezzo del biglietto oppure no. Se siete dei "sorcini" sapete che ogni suo concerto è un evento unico, reso tale non solo dalle grandi capacità comunicative dell'artista, ma anche dalle meravigliose coreografie, accompagnate da straordinari ballerini. Degna di essere menzionata qui la turnee con Carla Fracci e i Momix.

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