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Visualizzazione dei post con l'etichetta david bowie

Renato Zero - Le origini, i testi e l'incoerenza

Renato Zero: il poeta dell'incoerenza C'è una cosa che ammiro del Renato Zero delle origini: l'incoerenza. Strano vero? Quando mai l'incoerenza ha meritato ammirazione? Quando diventa poesia, immaginazione, sogni! E, a questo punto, forse è il caso che mi spieghi meglio. Un artista fatto di contraddizioni Renato Zero compare negli anni '70 (in un musical per essere precisi) e le sue caratteristiche principali sono: provocazione, poesia, edonismo, delicatezza, volgarità, sesso, amore platonico, egocentrismo, narcisismo, sensibilità, solidarietà... tutta una contraddizione. Almeno all'apparenza. Questa forse è una delle prime missioni di Renato Zero: scardinare i luoghi comuni. Anzi, visto con i suoi occhi, tutti i nostri pregiudizi sono sbagliati, quando vai a scavare oltre la superficie, scoprirai sempre una persona diversa. Vediamo se riesco a farmi capire con un semplice esempio, il classico esempio, quello del tossicodipendente. Quando questi loschi figuri h...

David Bowie - "Heroes"

Potremmo essere eroi, solo per un giorno C'è tanto in una frase apparentemente banale: "potremmo essere eroi, solo per un giorno". Ci vedo tanto " Giovanni Verga " in questa frase. Esistono i vinti nella vita, quelli che sono destinati a perdere sempre, ma, anche per questi, esiste un momento di gloria. I dieci minuti di gloria ai quali, secondo ANDY WARHOL , ognuno ha diritto. Ma come mai il "vincente" David Bowie si trova dalla parte dei perdenti. Cominciamo con una premessa: un poeta non scrive mai di se stesso, ma di situazioni che può immaginare. In questo caso parla di una generazione di Berlinesi, che la mattina si alza, e scopre che il mondo è stato diviso a metà. Guardate che, detta così, sembra una cosa banale, ma immaginatevi che, tutto ciò che sta dall'altra parte del muro non appartenga più alla vostra vita. Della serie, se la vostra fidanzata vive al di la del muro, non la vedrai più. Se tuo figlio è andato a trovare i nonni che st...

David Bowie - Where are we now?

David Bowie si fa sentire raramente di questi tempi, ma su una cosa  non esistono dubbi: non è mai prevedibile. La canzone "Where are we now", ovvero, dove siamo adesso ha un testo tutt'altro che banale, come potrebbe sembrare ad un primo ascolto. Non è la canzone di una persona che si è persa durante una passeggiata. Quest'uomo ha preso il tram a Postdamer Plaz (la piazza simbolo del muro di Berlino) e si è perso "nella giungla" (Dschungel in tedesco, ma, come segnala un lettore, si tratta anche di una discoteca di Berlino). Had to get the train  From Potsdamer Platz You never knew that That I could do that Just walking the dead Sitting in the Dschungel On Nürnberger Straße .

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