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Visualizzazione dei post con l'etichetta canzoni italiane

I ragazzi dell'olivo

I ragazzi dell'olivo: una delle più drammatiche, struggenti, canzoni contro la guerra. Speriamo tutti che ciò non accada, ma come se non bastasse l'emergenza sanitaria, l'eventualità di un conflitto armato in Europa fa male e paura, inutile nascondercelo.  Certo, la guerra è il più estremo dei mali ovunque ma quando sai che potresti avercela vicina, la prospettiva cambia e ti rendi conto dei drammi che solitamente sei abituato a considerare lontani...  Questa canzone, "i ragazzi dell'olivo", è stata pubblicata dai Nomadi  nel 1989 ed è la traccia 15 dell'album "ma noi no"; il racconto, la cui musica e melodia illustrano la drammaticità del conflitto anche dalle note (prevalentemente in tonalità minore), fa riferimento ai numerosi episodi di guerra fra Israele e Palestina. Il disegno e il gioco sono metafore? Forse, con voce in parte malinconica e in parte rabbiosa, Augusto Daolio presenta questi bambini e adolescenti che a causa della guerra perd...

Tu vivrai: canzone senza tempo sulla voglia di vivere

Dopo diversi anni di silenzio, nel 1990 i Pooh sono usciti con un album diventato celebre: Uomini soli, con il singolo omonimo che ha vinto Sanremo in quell'anno. Degna di nota è la realizzazione di un brano, uscito in 45 giri, di cui un lato eseguito solo dai Pooh mentre nell'altro lato alla canzone hanno partecipato Eros Ramazzotti, Raf, Umberto Tozzi, ed Enrico Ruggeri: il brano si chiama Tu vivrai .

Sanremo 2019: Mahmood, soldi e polemiche inutili

Ci risiamo. Ogni febbraio, ormai da quasi settant'anni, si ripete la stessa routine. Il festival di sanremo. Super disprezzato da tanti, super apprezzato da altrettanti, ma comunque sulla bocca di tutti. Anche di chi non lo guarda per cui un chi ha vinto, chi ha perso, chi meritava di vincere, chi ha copiato chi ... Ogni anno abbiamo tutti qualcosa da dire come se si diventasse improvvisamente tutti esperti di musica. In questo 2019 poteva mancare? Il "pomo della discordia" si chiama Alessandro Mahmoud, in arte Mahmood.

Una terra promessa, un mondo diverso, ma irraggiungibile

Una terra promessa, un mondo diverso ... così recita il ritornello di un brano molto famoso, che vinse l'edizione di Sanremo 1984. Un brano di speranza e di riscatto sociale che portò Eros Ramazzotti al trionfo. E se io dicessi che questo brano non doveva cantarlo Eros? Ebbene sì: Terra Promessa è la canzone che ha portato al successo Eros Ramazzotti, ma chi doveva interpretarla davvero era Bono! Ma come? Bono Vox, degli U2? No, niente di tutto questo. Il cantante in questione si chiama Alessandro Pizzamiglio, in arte Alessandro Bono , morto a 30 anni il 15 maggio 1994. Un cantante che è stato ingiustamente dimenticato. La canzone rubata Come detto, Alessandro Bono doveva interpretare la canzone "terra promessa" scritta dai suoi produttori di allora, Brioschi e Salerno, nel 1983, ma suo malgrado era solo un ragazzo di poco meno di vent'anni tossicodipendente, che aveva imparato a suonare piano e chitarra da solo, quindi non era nessuno, per quanto figlio di ...

Il pettirosso: una controversa canzone per Gino Paoli

Gino Paoli è uno dei cantautori italiani dalla carriera più longeva, che ci ha regalato delle canzoni rimaste famose ancora oggi. partendo da "la gatta", canzone apparentemente leggera ma malinconica a proposito dei sacrifici fatti per seguire un progetto di vita con la persona a cui si vuol bene, compreso quello di lasciare i ricordi della propria terra, arrivando a "sapore di sale", "una lunga storia d'amore", e anche "quattro amici", una canzone sull'amicizia e la speranza. Ma tra le tante poesie che Paoli ci ha donato, ce n'è una degna di nota per l'emotività contrastante che scatena. Il pettirosso, uscita nel 2009 nell'album "storie" in occasione del cinquantesimo anno di carriera per l'artista.

Mango: una rondine volata via troppo presto

"Dove sei? Dove sei? Sei la rondine andata via, sei un volo a metà, sei nel cielo sbagliato." Queste sono le parole di Mango, nella canzone "la rondine", una delle tantissime che, nel panorama italiano, parlano di uomini lasciati soli da donne che li scaricano all'improvviso, senza fornire loro uno straccio di spiegazione. Ho scelto un estratto di questo brano, perché costituisce una metafora perfetta di quanto successo proprio al cantante Mango, il quale la sera del 7 dicembre 2014, a sessant'anni appena compiuti, se n'è andato improvvisamente per un attacco cardiaco. Era una mattina come tante, quella dell'8 dicembre 2014 e mi stavo accingendo a fare delle commissioni, i soliti noiosi regali di natale in quasi extremis, e la notizia è sopraggiunta così, come una bomba, tramite notifica istantanea su twitter: "un infarto stronca Mango, all'età di 60 anni". Non ci volevo credere. Non avevo mai amato granché Mango, ma mi dispiaceva com...

La guerra di Piero: pacifismo combattuto sul campo

La guerra non passa mai di moda. È triste come queste canzoni, che un tempo sembravano parlare di eventi lontani nel tempo e geograficamente, ora ci tocchino da vicino. È arrivata la guerra in Europa. al di là di strategie e misure di contenimento, la guerra la fanno esseri umani come me e te, che provano sentimenti uguali ai nostri. Che Dio abbia pietà di noi e della nostra follia. De Andrè e la sua visione della guerra Negli anni sono state tantissime le canzoni sulla pace, contro la guerra, che esortano le persone a non farsi del male le une con le altre, perché l'umanità vive meglio se unita, e così via. Alcune addirittura scadono nell'ovvio, o nell'utopia. Anche su questo tema complesso, che spesso viene banalizzato, De André è riuscito a tirar fuori un capolavoro: La guerra di Piero. Il Piero narrato dal Faber, è un soldato morto da eroe sul campo. Di solito si intende per "eroe" uno che muore perché si è sacrificato per sconfiggere il nemico e salvare la ...

La ballata dell'amore cieco: quando Faber canta gli amori malati

De Andrè e la ballata dell'amore cieco Quante sono le canzoni che parlano di amori che finiscono male, gente che muore per amore, oppure violenza? Tante, come tanti purtroppo sono i veri fatti di cronaca che coinvolgono uomini o donne che ci lasciano la vita per colpa di un amore sbagliato. Questa canzone di Fabrizio De André, "la ballata dell'amore cieco", nella sua orecchiabilità, illustra tutto il male che può fare mettersi assieme alla persona sbagliata. A sentirla, sembra quasi una canzonetta per bambini. Di quelle che uno canticchia sotto la doccia senza troppi scrupoli e stonando un po', con i vari tralallalla che ci sono in giro eppure, nella sua semplicità, questa canzone ha davvero un suo perché. Un uomo onesto, un uomo probo Tralalalalla tralallaleru S'innamorò perdutamente D'una che non lo amava niente. Gli disse portami domani Tralalalalla tralallaleru Gli disse portami domani Il cuore di tua madre per i miei cani. Lui dalla madre ...

Princesa: una canzone per una transizione

Nel 1996 Fabrizio De André è uscito con un album chiamato "anime salve", in cui principalmente parla di persone emarginate, spesso perseguitate, o condannate dalla religione alla pena eterna. Anime che, per Faber, sono invece più salve delle altre. La prima canzone dell'album è Prinçesa che racconta la storia vera di una transessuale brasiliana, tratta da un libro biografico scritto da Maurizio Janelli e Fernanda Farias. Una canzone veramente complessa e piena di sonorità, e per questo davvero speciale da considerare ancora attuale, vista la tematica trattata.

Canzone di Marinella: Faber racconta un delitto irrisolto

La canzone di Marinella è forse uno dei più bei brani scritti da Fabrizio "Faber" De André, scomparso prematuramente l'11 gennaio 1999. Questo grande cantautore viene ricordato per essere stato un poeta, oltre che un cantante, capace di trattare temi sociali e impegnativi con grande delicatezza e, la canzone di Marinella, ne è un esempio eclatante. Eppure, la vera storia di Marinella non è così delicata come ce la canta Faber.

Marco Masini: dal buio, dell'ignoranza

Non lo posso nascondere. Il brano di cui vado a parlare mi ha fatto odiare Marco Masini per più di un ventennio. Questa canzone, "dal buio", parla di un cieco e vivendo io questa condizione fin dalla nascita, quando l'ho sentita alla radio per la prima volta anche se ero una ragazzina mi ha davvero fatto oltremodo arrabbiare per tutti gli stereotipi che porta con sé.

Cenerentola innamorata canzone sull'aborto? No, tutt'altro

Marco Masini è stato un'icona di una intera generazione di adolescenti tra gli anni 80 e 90, portando nel panorama della musica italiana commerciale dei temi scomodi che però l'hanno fatto apprezzare dai ragazzi perché Marco parlava come loro, esprimendo i loro disagi nella loro lingua. Infatti le case discografiche e i media hanno fatto di tutto per boicottarlo, ma questo è un tema che approfondiremo in altra sede. Mi voglio riferire invece a una canzone in particolare, che viene superficialmente chiamata "canzone anti-aborto": Cenerentola innamorata.

Racconti in musica: Laura e i suoi pretendenti

Tra le storie da costruire tramite i testi delle canzoni, salta all'orecchio il nome Laura. Ma cos'avrà fatto, questa Laura, per essere inseguita da tutti questi pretendenti più o meno fortunati? Da Nek, a Pierangelo Bertoli, a Vasco Rossi a Ray Peterson e un certo Michele, meno famoso ma con una canzone diventata forse tormentone nella seconda metà del 900. Con i testi di questi brani, viene fuori una storia degna di una soap opera tv. Naturalmente le canzoni non sono collegate tra loro, i personaggi non sono gli stessi, ma sono semplicemente state combinate le varie strofe per costruire il racconto.

La prima volta nelle canzoni: amare vuol sempre dire soffrire?

Dagli anni 70 ad oggi, molte canzoni hanno trattato il tema degli adolescenti che fanno l'amore per la prima volta e, quando il tema coinvolge le ragazze, è sempre stato affrontato come qualcosa che necessariamente porta a soffrire, più o meno pesantemente. Maliziosamente mi viene da chiedermi: non è che forse, attraverso la musica, qualcuno voglia tentare di seminare una sorta di terrorismo psicologico affinché le ragazze restino vergini fino a data da destinarsi?

De Gregori, Alice e il mondo che cambia

De Gregori, con questa canzone, ha voluto scardinare tutte le convenzioni sociali e musicali riuscendo perfettamente nell'intento. Snobbato dalla critica, ma poi ...

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