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Maledetto quel giorno - Emma Marrone


Emma Marrone - Maledetto quel giorno
Oggi, di rientro in macchina da un bellissimo fine settimana con la mia dolce metà, mi sono sintonizzata su Radio Italia e mi sono imbattuta nel testo di una nuova canzone di Emma Marrone. Sono rimasta molto affascinata perché è riuscita a combinare in maniera perfetta un testo al quanto triste con una base musicale tendenzialmente allegra e sprintosa.
Quando finalmente sono giunta a casa  l’ho cercata in rete e l’ho trovata “Maledetto quel giorno”, l’ho riascoltata con attenzione e alla fine mi è sorta una domanda spontanea: l’avrà mica scritta pensando al bel Stefano De Martino??

Lasciamo stare il gossip che non è questo il posto più adatto ma dedichiamoci alla spiegazione della canzone.

O-oo-oo-oo
guarda che temporale
un giorno da raffreddore
dove sei?
che sono ancora ad aspettarti
come l’anestetico artificiale
faccio finta di non sentire
fino a ché mi addormento
non resta più niente
In una fredda giornata uggiosa lei sta aspettando che lui rientri a casa, finge di non sentire la sua mancanza come un farmaco finge di poter guarire, finché non si addormenta e non sente più niente veramente.
la gente torna da lavorare
si fa compagnia col televisore
a tuo modo la mia compagnia sei tu
quanto mi capita di sbagliare
sempre vicina all’imperfezione
quanto mi manchi
quanto
quanto mi manchi
Quando le persone tornano da lavoro accende la televisione per non sentirsi sole mentre la compagni di lei è il pensiero a lui e per questo sa di non essere perfetta, di sbagliare spesso e cosciente di ciò, lui le manca tantissimo.
non credevo di starci male
maledetto quel giorno al mare
che ti ho visto passare, guardarmi
il destino in un attimo ci ha fregati
impossibile da trattenere
come il mare dentro ad un picchiere
irruente passione per cui in un istante
è sbocciato un eterno amore
ma di eterno non aveva niente il nostro amore
maledetto quel giorno
Non avrebbe mai pensato che un giorno ci avrebbe sofferto tanto, era iniziato tutto con un maledetto giorno al mare in cui il destino ha fatto incrociare i loro sguardi e si sono innamorati perdutamente. Un amore eterno e una passione talmente grande che lo paragona ad un mare dentro ad un bicchiere, cioè impossibile da trattenere. Ma adesso si è resa conto che non era amore eterno e maledice quel giorno.
senti che confusione
sarebbe un giorno da festeggiare
dove sei?
che passo il tempo ad immaginarti
è una parentesi estemporanea
faccio finta di non capire
fino a che mi accontento
e non sento più niente
Non specifica bene ma è arrivato un giorno importante in cui lui non è presente. Lei passa il tempo a pensarlo e ad aspettarlo, come sempre. Alla fine fa finta di non capire il perché non è li con lei e si accontenta della prima scusa che le viene in mente e non sente più la delusione.
la gente torna da lavorare
si mette allegria col televisore
a tuo modo la mia allegria sei tu
quanto mi capita di sbagliare
sempre vicina all’imperfezione
quanto m manchi
quanto
quanto mi manchi
Quando le persone tornano da lavoro accende la televisione per rallegrare le loro giornate mentre la ciò che mette allegria a lei è il pensiero a lui e per questo sa di non essere perfetta, di sbagliare spesso e cosciente di ciò, lui le manca tantissimo.
La canzone finisce con il ritornello che abbiamo riportato sopra in cui maledice continuamente il giorno in cui il destino ha fatto incontrare i loro sguardi portandola a pensare che sarebbe stato amore eterno.


Commenti

  1. L'album in cui è contenuta questa canzone è uscito prima che la storia tra Emma e Stefano finisse.

    RispondiElimina
  2. Allora già se la sentiva che sarebbe finita! ;) Un po' come la Pausini con Celeste..

    RispondiElimina

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