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I 10 momenti più importanti della storia della musica italiana

enrico caruso canta o sole mio
Esistono migliaia di classifiche simili sul web, ma non uguali. Articoli che parlano dei momenti più importanti della musica mondiale, del rock, di Woodstock e delle "bombe" di Jimi Hendrix, del primo album dei Beatles, ma nessuna dedicata alla nostra musica. Forse non consideriamo la musica italiana abbastanza importante? Può darsi, fino agli anni '90, se volevi darti delle arie, dovevi dire che ascoltavi solo musica americana. Comunque, visto che questa classifica manca, lo faccio io. Quale sarà il criterio? Indicherò quei momenti che hanno segnato il cambio di un epoca. Sottolineo che, un evento che ha segnato il cambio di un epoca, non è necessariamente l'evento che ne ha determinato il cambio, altrimenti avrei scritto eventi che hanno cambiato la storia della musica italiana. Possono essere anche degli eventi simbolici. Gli eventi non sono elencati per importanza, ma in ordine cronologico. Lavorandoci, mi sono reso conto di quanto sia difficile stilare una simile classifica, quindi, vi prego, tramite i commenti, di suggerirmi modifiche e integrazioni.

Caruso canta "O' sole mio" con la Victor Orchestra.

La registrazione più famosa è quella del 5 febbraio 1916, con l'orchestra Victor diretta da Walter B. Rogers. Per la prima volta, grazie a questa grande canzone e questo grande interprete, la musica italiana conquista tutto il mondo con un brano di musica leggera (con la musica lirica ci eravamo già riusciti). Ancor oggi è  uno dei brani più conosciuti, amati e interpretati al mondo. Ormai è passato più di un secolo da quando Giovanni Capurro e Eduardo di Capua hanno composto questa meraviglia e, nel frattempo, è stata reinterpretata dai migliori tenori della storia della musica, e non solo. Cito solo Pavarotti, Domenico Modugno, Anna Oxa, Josè Carreras e Frank Sinatra. Ma l'interpretazione per antonomasia rimarrà sempre quella di quel mitico 5 febbraio del 1916.

Sanremo 1958 - Domenico Modugno canta "Volare"

domenico modugno canta volare
È forse il momento più importante della storia della musica leggera italiana! Di sicuro lo è stato per il festival della canzone leggera italiana. Con questo brano, non solo il mondo scopriva una delle più belle canzoni e dei migliori interpreti di sempre, ma anche il festival di Sanremo. Prima di quest'episodio, Sanremo ero solo un piccolo festival di paese, da quel giorno divenne un evento di portata europea. Mi prendo l'ardire di dire che è stato Domenico Modugno a rendere grande il festival di Sanremo. A proposito, all'epoca il brano si chiamava "nel blu dipinto di blu", solo successivamente venne ribattezzato "volare".

1964 - Ennio Morricone firma la colonna sonora di "per un pugno di dollari".

Siamo nel 1964. Morricone, che ho avuto la fortuna di vedere all'arena di Verona quest'estate, muoveva i suoi primi passi. Diventerà uno dei più grandi compositori della storia della musica. E non lo dico solo perché musicherà i più grandi film di Hollywood, vincendo anche diversi premi Oscar, ma perché con i suoi meravigliosi pezzi per orchestra entra di diritto tra il novero dei grandi, accanto a nomi come Vivaldi e Verdi. Vediamo se la storia mi darà ragione. Intanto scopriamo che il grande autore ci ha lasciati, ma rimarrà vivo per sempre grazie alle sue opere. Lo devo ringraziare per lo splendido concerto al quale ho avuto la fortuna di partecipare all'arena di Verona, nel 2019.

24 giugno 1965 - Concerto dei Beatles a Milano

Una data simbolica, che segnerà l'approdo del fenomeno beat anche nel sopito bel paese. Mancano ancora 3 anni, poi esploderà il '68 anche in Italia. Si noti che il concerto ebbe uno scarso successo, non si riusci nemmeno a fare il tutto esaurito in un teatro da 22000 posti. Era solo questione di giorni e la Beatlesmania sarebbe arrivata anche da noi. Personalmente la considero più una testa di ponte che la forza che ha risvegliato gli animi di una generazione. Era eticamente corretto ascoltare la musica di 4 bravi ragazzi di Liverpool, ma una volta entrati nelle nostre radio, nelle nostre teste e nei nostri negozi di dischi, hanno instillato la curiosità verso il fenomeno beat, e dai Beatles si è passati ai Rolling Stones, Jimi Hendrix, Van Morrison ed anche scrittori e filosofi, come Kerouac e Jean-Paul Sarstre, per arrivare a Bob Dylan. Sarà il poeta ad infiammare la creatività di generazioni di cantautori (non solo in Italia) che hanno creato il meglio della musica italiana degli ultimi cinquant'anni. Voglio ricordare che, di recente, un giornalista, ha domandato a Guccini riguardo alle posizioni progressiste, Leniniste e Maoiste dei cantautori della sua generazione. Il cantastorie di Pavana ha risposto candidamente: ma quale comunismo, eravamo tutti "dylaniani" fino al midollo. 

31 gennaio 1969 - Esce "non sarà un avventura" di Battisti e Mogol

Lucio Battisti canta non sarà un avventura
Il 31 gennaio 1969 segna l'inizio di un sodalizio che segnerà per sempre la musica italiana: la coppia Battisti Mogol. Porteranno da noi il fenomeno beat, come i Beatles hanno fatto a Londra e Bob Dylan in America. Non solo per quanto ha cantato il grande Lucio Battisti, ma anche per quanto hanno scritto per gli altri (Dik Dik, Nomadi, Equip 84, ...)

9 aprile 1981 - esce siamo solo noi di Vasco Rossi

Non è il primo album del cantautore di Zocca, ma è il primo puramente rock. Rock per i testi, rock per i suoni, rock nell'anima. Da quel giorno la musica italiana non sarebbe più stata la stessa. Ci sono stati altri grandi fenomeni rock in Italia, troppo banale citare i PFM o gli Area. La differenza tra loro è il Vasco è che i primi non hanno dato il via ad una corrente rock italiana. Anzi, direi che il loro lascito si è spento con loro. Vasco è in auge da quarant'anni e la sua musica ed i suoi testi hanno contaminato tutto il panorama italiano.

8 giugno 1985 esce la vita è adesso di Claudio Baglioni

Non sono un fan di Baglioni, comunque bravissimo, cantautore, Ma resta il fatto che quest'album, con 4000 milioni di copie vendute, resta il disco più venduto di sempre in Italia (e di parecchio). Nessuno si avvicinerà nemmeno a questi numeri. Ci saranno album che venderanno più copie, ma solo perché hanno venduto all'estero.

1993: esce fight da faida di Frankie hi nrg mc

Che piacciano o meno il genere e l'autore, questo è stato il primo vero brano rap italiano a tutto tondo. Altri ci avevano provato prima, ad esempio Jovanotti, con un genere musicale che, in qualche modo, faceva l'occhiolino al Rap, ma è questo il primo pezzo 100% rap come musica e come testo. Purtroppo Frankie hi nrg non si è mantenuto a questi livelli per tutta la carriera, ed ha lasciato ad altri il trono di rapper nazionale, come Fabri Fibra.

7 giugno 1996 esce Children di Robert Miles

Grazie a questo brano, un pezzo di musica House prodotto in Italia va in vetta in tutta Europa e vende il numero impressionante di 14 milioni di copie. Evento ancor più eclatante se si considera che è un pezzo esclusivamente musicale fatto in digitale. Un importante segnale di cambiamento e di come l'Italia di allora fosse davvero all'avanguardia. Oggi diremmo che si è trattato del primo fenomeno indie che ha conquistato il mondo. Forse il canto del cigno di un'epoca, ricordiamoci infatti che fino a pochi anni prima, grazie ad un fenomeno chiamato "italo disco", la musica italiana svettava in tutte le classifiche d'Europa. Robert Miles ci ha lasciati prematuramente, ed anche la sua musica non si sente spesso, ma ormai è nei libri di storia e nessuno lo può togliere.

1 luglio 2017 - Vasco Rossi - Modena Park

Vasco Rossi canta a Modena Park
Di nuovo lui, mi secca mettere due volte lo stesso artista, ma non posso fare finta di non essermi reso conto di quest'evento. Si è trattato del più grande concerto a pagamento della storia per un singolo autore o gruppo. Detto in parole più semplici, gli unici eventi che hanno visto un maggior numero di persone erano gratuiti o festival. Quando dico più grande evento della storia, intendo che non c'è mai stato un evento così in tutto il mondo, mai! Se non erro il record precedente era detenuto dagli A-AH per un concerto fatto negli anni 90 a Rio de Janeiro, che contava 198.000 persone. Ancora una volta, nel 2017, l'Italia è nella vetta del mondo. Sempre meno spesso purtroppo...

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