giovedì 18 dicembre 2014

Il carrozzone - Renato Zero

il carrozzone del circo che per renato zero rappresenta la vita
Il circo della vita.

Il "carrozzone" è, nel gergo, un modo di chiamare il circo. Il carrozzone, nella canzone del grande autore romano è la vita. Non dimentichiamoci infatti che tutte le maschere del circo, altro non sono che caricature di personaggi della vita reale. Le regine, i fanti ed i re che vediamo al circo sono quelli che ci circondano nella realtà. Attenzione però: questa non è una canzone sulla vita, ma sulla morte: "sotto a chi tocca in doppiopetto blu, una mattina sei scesa anche tu". Scendere dal carrozzone del circo significa abbandonare la vita, naturalmente il doppiopetto blu, simbolo dell'eleganza, fa rifermento al fatto che il morto in occasione del funerale viene vestito nel modo migliore.

sabato 13 dicembre 2014

Classifica delle 100 migliori canzoni italiane di sempre

la canzone gli angeli di vasco rossi è stata scelta come la miglior canzone italiana di sempre
 Come sempre redarre una simile classifica non è facile ed il risultato dipende esclusivamente dai parametri che si intendono utilizzare. In questa classifica si vuole tener conto del successo della canzone, dell'impatto sociale nel momento in cui è uscita, della longevità del successo, dell'universalità del messaggio e del suono che superi le barriere del tempo. Mi sono accorto anche che una classifica di questo genere sarebbe diversa se stilata un'anno prima o un anno dopo. Perchè a volte ci sono dei fenomeni sociali che la fatto tornare attuale e quindi rendono ancora più forte il suo messaggio. Questa classifica non è assoluta, quindi vorrei modificarla ed aggiornarla aiutato dai vostri commenti. In alcuni casi terrò conto anche della carriera dell'artista, del quale cercherò di riportare la canzone migliore. Eviterò di mettere in classifica più canzoni dello stesso autore.

1 - Gli Angeli - Vasco Rossi.

Credo che tutti noi se dovessimo scegliere una canzone del grande cantautore di Zocca sceglieremmo Albachiara. Anche a me è la canzone che suscita più emozioni, perchè è una delle prime, perchè è la canzone che chiude tutti i concerti, perchè ha accompagnato tutta la mia adolescenza. Ma da quel magico 1979 al 1996 l'autore ha fatto grandi progressi. Ho scelto gli Angeli perchè ha una base musicale magica (suonata da Stefe Burns), un assolo di chitarra spettacolare (Mike Landau), un testo che meglio degli altri ricalca la visione del mondo del Blasco ed ha segnato il passaggio del suo autore da cantante Pop a grande Rock Star.

martedì 2 dicembre 2014

Magnifico - Fedez feat. Francesca Michielin

Magnifico - Fedez feat. Michielin
Magnifico è il titolo del testo della nuova canzone scritta da Fedez e da Francesca Michielni, tratto dall'album Pop-Hoolista, uscito il 30 settembre scorso.
Si nota subito il tocco femminile nel testo, dato che non è la classica canzone rapper da incavolato nero contro tutto ciò che non funziona nella società, esplicitandolo senza troppe mezze misure.
In maniera un po' più delicata, Fedez, la lamentela, la pone al gentil sesso. Rivolgendosi, forse, in primis, a qualche sua ex fidanzata; anche se, palesemente, grazie anche al video, si può notare che si sta rivolgendo alle donne in generale. Le definisce "scalatrici sociali" perché tutte troppo interessante a quello che lui rappresenta e non a quello che è realmente. Descrivendo così la donna media, del giorno d'oggi, troppo materialista, troppo impegnata ad apparire e con uno spiccato egocentrismo.

lunedì 1 dicembre 2014

Guerriero - Marco Mengoni

Marco Mengoni - Guerriero
Guerriero è il titolo del testo nella nuova canzone di Marco Mengoni, singolo che anticipa l'uscita dell'album previsto per gennaio.
Come sempre, Mengoni non si smentisce  scrivendo una testo davvero molto toccante e sensibile.
In un'intervista sul TG1, lui dice che il guerriero è un po' la nostra coscienza, la forza che ci spinge a scegliere una strada piuttosto che un'altra. Aggiunge "il guerriero" lo siamo un po' tutti.
A mio parere, leggendo bene il testo e tenendo conto anche del fatto che è stato lui a creare la regia del video, mi viene da affermare che sia una canzone molto intima.

sabato 29 novembre 2014

Vasco Rossi - Come vorrei

immagine della morte su vasco rossi

Esce Sono Innocente di Vasco Rossi.

Ed ecco puntuale arrivare l'album della Rock Star Italiana: il grande Blasco! Il titolo del nuovo lavoro è "sono innocente" ed è composto da 14 brani, 3 dei quali già editi. Tutti gli altri 12 sono pezzi originali, tra i quali spicca: "Come vorrei", il primo estratto dell'LP. (si usa ancora la parola LP?).
A questa fatica del cantautore di Zocca hanno collaborato nomi noti, come Tullio Ferro, Gaetano Curreri, "Steve Roger" Guido Elmi e Roberto Casini. Scompaiono purtroppo grandi nomi di calibro internazionale come Mike Landau.
Prima ancora di parlare del brano in questione, come vorrei, mi attira il titolo dell'album. Si, perché un sono innocente, per chi conosce il Vasco, è già una parola ricca di significati. Come non pensare ad esempio a "nessun pericolo per te?", a quando canta: "so quel che faccio e sento di far questo, e tu non centri un cazzo amico, vai a fanculo te e chi non te lo ha mai detto". Si perchè Vasco è sempre stato insofferente alle numerose critiche che gli sono piovute, anzi, grandinate addosso durate tutta la sua carriera. La sua "linea difensiva" è sempre girata attorno a due temi: 1 - non giudicatemi perché nessuno mi conosce davvero; 2 - io i miei errori li pago e li ho sempre pagati sulla mia pelle, quindi pensate alla vostra di coscienza. (e qui citerei anche "un gran bel film", "stupido hotel", "gli angeli").
Allora ecco che questo sono innocente si arricchisce di significati. Forse i più giovani non ricordano le pesanti accuse che gli venivano rivolte, accuse di fare propaganda all'uso della droga, accuse di traviare i giovani, accuse di diffondere valori negativi che la stampa gli riversava costantemente addosso durante gli tutti gli anni 80. Accuse che hanno avuto il loro epilogo con due arresti. Accuse che, seppur in tono minore, hanno continuato a rivolgergli negli anni successivi. Con sono innocente sembra che l'autore abbia voluto fare un'esame di coscienza. Forse sta diventando vecchio, forse maturo o forse, addirittura, comincia a tirare le somme sulla sua vita... Queste almeno sono le sensazioni che mi sono arrivate quando ho letto il titolo, prima ancora di ascoltare le canzoni. Magari non centra nulla con tutto l'album, ma qui sta il genio di un autore: con una sola frase, con un solo titolo, è già riuscito a scatenare in me emozioni, riflessioni, curiosità.

lunedì 3 novembre 2014

Umberto Tozzi - Ti amo

umberto tozzi canta ti amo

Ti amo, quarant'anni e non capirla.

Poche canzoni come queste hanno segnato una generazioni. Se andate a vedere i vari commenti su youtube sono tutti del tenore: "che bella canzone, quanti ricordi...". L'abbiamo ascoltata e cantata per anni, eppure, quando chiedo a qualcuno il significato del testo di questa canzone, mi sento sempre rispondere cose del tipo: facile, è una canzone d'amore. Davvero? Si, vabbè, si sente ripetere mille e mille volte il ritornello "ti amo", ma ne siete sicuri? Allora spiegatemi cos'è un guerriero di carta igienica, e perchè "un soldo ti amo", e cos'è questo vino leggero? Insomma, sembra un calderone di frasi senza senso, e, forse, lo è davvero in parte.

Ossessionati dal dubbio.

Cominciamo col dire che se un testo ripete mille volte ti amo non è una canzone d'amore! E' un "giochetto", nato dalla pittura che ha avuto la sua massima implementazione nel cinema. E' un classico, serve a sviare lo spettatore del vero messaggio. A questo si aggiunge una considerazione personale: avete mai avuto un amico (ma più spesso un'amica) che vi ha ripetuto mille volte di essere innamorato del proprio compagno come il primo giorno? Bene, quando io li sento, mi domando sempre chi stia cercando di convincere: me o se stesso? Si, questa è una canzone sull'amore, ma non propriamente una canzone d'amore.
Lui, lei e l'altra.

domenica 7 settembre 2014

Rime oscene

Rime talmente idiote che fanno piangere
Capita a volte che nelle canzoni l'autore cerchi a tutti i costi la rima, spesso cadendo nel ridicolo. Un ridicolo che spesso diventa insopportabile quando la rima è parte del ritornello. Alcune davvero, malgrado numerosi sforzi, non le riesco proprio a digerire. Ne elenco qualcuna qui di seguito. L'elenco potrebbe essere arricchito dai vostri suggerimenti.

Zucchero, blu.

Il geniale cantautore non è nuovo a rime inaspettatamente demenziali. A volte credo lo faccia apposta per provocare. Ne metto una a titolo d'esempio (che per'altro non fa nemmeno rima):
C’è un dondolo che dondola Che belle scene di lei che viene
Di bocche piene che fan pendant.”

Sergio Caputo, Garibaldi innamorato.

Chi va là viva Garibaldi uè paisà...
fuoco a volontà...
che clamor! viva Garibaldi
si, senior... el conquistador... 
Trovo Sergio Caputo geniale. Anche nell'idiozia, ma questa è davvero imbarazzante. Mi domando spesso perchè un genio del suo calibro, grande musicista Jazz e grande compositore, si presenti sistematicamente a Sanremo con delle canzoncine demenziali. 

Francesco de Gregori, i muscoli del capitano.

"Guarda i muscoli del capitano, tutti di plastica e di metano". So che inserire il nome del maestro de Gregori in questo post potrebbe sembrare blasfemo, ma davvero questa rima la trovo penosa assai! E non cercate di motivarla: è indifendibile!!!

Biagio Antonacci, ti penso raramente.

"è bastato star dentro ad un altro cappotto per capire che in fondo avrei rotto". Penoso tentativo di dire che dopo aver tradito la sua donna aveva capito che la loro storia non poteva continuare. Certo, è un'arte dei poeti dire le cose attraverso metafore, ma questa è proprio dilettantistica. Con l'aggravante che sentirla ripetere mille volte in una canzone la rende davvero irritante.

Fabri Fibra, applausi per fibra.

Rispetto il rapper milanese, ma la canzone "applausi per Fibra" la trovo un capolavoro di demenza. Vorrei trovare una frase che meglio delle altre riassuma la demenza del testo, ma qui veramente l'imbarazzo della scelta è enorme. Per cui ne metto una più o meno a caso: "Mangiavo lucertole aperte, da ragazzino tornavo a casa e vomitavo in mezzo al giardino". Be caro Fibra, io vomito anche qui in salotto se ascolto il tuo testo ;)