domenica 7 settembre 2014

Rime oscene

Rime talmente idiote che fanno piangere
Capita a volte che nelle canzoni l'autore cerchi a tutti i costi la rima, spesso cadendo nel ridicolo. Un ridicolo che spesso diventa insopportabile quando la rima è parte del ritornello. Alcune davvero, malgrado numerosi sforzi, non le riesco proprio a digerire. Ne elenco qualcuna qui di seguito. L'elenco potrebbe essere arricchito dai vostri suggerimenti.

Francesco de Gregori.

"Guarda i muscoli del capitano, tutti di plastica e di metano". So che inserire il nome del maestro de Gregori in questo post potrebbe sembrare blasfemo, ma davvero questa rima la trovo penosa assai! E non cercate di motivarla, perchè credo sia indifendibile!!!

Biagio Antonacci.

"è bastato star dentro ad un altro cappotto per capire che in fondo avrei rotto". Penoso tentativo di dire che dopo aver tradito la sua donna aveva capito che la loro storia non poteva continuare. Certo, è un'arte dei poeti dire le cose attraverso metafore, ma questa è proprio dilettantistica. Con l'aggravante che sentirla ripetere mille volte in una canzone la rende davvero irritante.

venerdì 15 agosto 2014

Tutti Frutti - Elvis Presley

foto di elvis presley quando cantava tutti frutti

Il misterioso titolo "tutti frutti".

Alzi la mano chi non si è mai domandato il significato del titolo di questa canzone. E alzi la mano chi di voi lo conosce veramente. Quasi nessuno cedo. Qualcuno, come me, avrà riascoltato il pezzo mille volte nella vana speranza di trovare un nesso tra il titolo e tutto il resto. Pensavo pure di esserci arrivato, ma quando ho scoperto la verità, ho compreso che ero fuori strada di brutto. Anzi no, di brutto no, ero solo nella pista sbagliata, ma qualcosa ci avevo azzeccato.
Premessa: tutti frutti non è italiano, è un'espressione americana presa dall'italiano che vuole significare "gelato alla frutta". Siamo negli anni '50, e quando ci si voleva provare con una ragazza la si invitava a mangiare un gelato. Un po come oggi si beve uno spriz e qualche anno fa un'caffè.

lunedì 16 giugno 2014

Gelato al cioccolato - Pupo

Pupo non lo sapeva?

pupo negli anni in cui cantava gelato al cioccolato
Di sicuro non c'è bisogno di fare la parafrasi di questo testo, ma di spiegare cosa sia il gelato al cioccolato si! Si tratta certamente di uno dei più grandi bidoni rifilati ad un cantante nella storia della musica. La vittima è il cantante Pupo e, visto lo spessore culturale del personaggio, la cosa non mi sorprende.
Pupo sostiene di aver cantato per anni questa canzone convinto si trattasse di una canzonetta d'amore, immaginate la sua faccia quando l'autore del testo, Cristiano Malgioglio, ha confidato ai media che il gelato al cioccolato non è il cono che prendi in gelateria, ma l'attributo di un ragazzo tunisino con cui ha avuto un'avventura estiva. Eccolo il gelato al cioccolato, dolce e un po' salato... In questo negli anni '70 erano davvero dei geni. Ricordano grandi pittori rinascimentali, come Lorenzo Lotto e El Greco, che riuscivano a rifilare alla chiesa opere ricche di simboli satanici da fare invidia alla sede di una loggia massonica. 
Ci sono gli I Pooh che con pensiero parlano di un carcerato, di Vasco Rossi che in "domani si adesso no" si innamora dell'eroina, di Patty Pravo che viene tentata dalla sua morosa di fare un triangolo con un uomo... appeno ho tempo vorrei scrivere un'articolo proprio su questo.

martedì 3 giugno 2014

C'è chi dice no - Vasco Rossi

Copertina dell'album c'è di dice no di vasco rossi
Primo estratto dal omonimo album del 1987, C'è chi dice no è una canzone speciale, pietra miliare del Blasco e della musica italiana in generale. E' come se il cantautore di Zocca con questa canzone abbia preso piena coscienza di se, della sua musica e della sua persona. Se mi permettete una frase dai toni un po' epici, dopo questa canzone niente è stato più uguale, ne per il Vasco, ne per il panorama musicale italiano. 
Fino ad allora i suoi testi erano un calderone ricco di riflessioni, emozioni e poesie. Non dico disordinate, ma che ancora non avevano portato ad un pensiero organico. Era contro tutti e tutti, ma anche contro niente. Era contro il sistema, ma anche chi era contro. Ma poi non era nemmeno tanto contro... Amava le donne, ma le odiava pure... Alla fine l'autore capisce contro che cosa stava sbattendo la testa da sempre, e matura una canzone dal titolo "C'è chi dice no", no a cosa? No a quelle cose che il sistema gli vuole imporre da sempre, e che lui non riesce ad accettare. Una riflessione, quasi una confessione, per liberarsi la coscienza e per decidere come dovrà essere la nuova vita. Per lo meno adesso il nemico è chiaro! Nell'album precedente "cosa succede in città" il nemico non aveva un volto, erano la maleducazione, il progresso, l'arroganza, adesso no! Adesso è tutto chiaro. Aggiungo che in questa canzone viene dato un volto al nemico, ma il quadro si chiude con le altre canzoni dell'LP. In "brava giulia" si descrive come vorrebbe essere (voglio vivere come se tutto il mondo fosse fuori... - prenditi la vita che vuoi...), nella "combricola del blasco" invece immagina una comunità di gente come lui, esclusa dal sistema, ma che vuole essere lasciata vivere in pace

lunedì 2 giugno 2014

God save the queen - Sex Pistols

cover di good save the queen dei sex pistols

Good save the queen, l'urlo contro il sistema!

Produrre un brano con un titolo simile è certamente un'azione audace, anche in una città libertaria come Londra. Non a caso quando, per il giubileo d'argento della regina Elisabetta, i Sex Pistols suonarono il brano da una barca sul Tamigi, vennero arrestati. La polizia non ci andò per il sottile, e, assieme a loro, portarono dietro le sbarre anche il produttore McLaren e parecchie persone presenti. Certo è, che ancora una volta, la band britannica è riuscita in modo semplice e diretto ad abbattere un altro muro!
"Dio salvi la regina - God Save the Queen" è l'inno nazionale inglese, il nostro inno di Mameli, tanto per capirci, ed è anche un brano che meglio di qualunque altro inno nazionale, risulta legato ad un passato assurdo, che non ha nemmeno ragione di essere ricordato. Un passato che, visto dagli occhi di un anarchico, è un condensato di cristianesimo misto superstizione, monarchia, servilismo i ipocrisia. Quale miglior bersaglio per un gruppo che voleva demolire tutto l'ordine costituito?

A sky full of stars - ColdPlay

coldplay cantano a full of stars, un cielo pieno di stelle

Coldplay: sei semplicemente meravigliosa come un cielo stellato.

Un cielo pieno di stelle, quale miglior frase per descrivere una donna di cui si è innamorati? Un cielo pieno di stelle non è solo la sintesi della bellezza assoluta, ma rappresenta anche un universo, una raccolta di meraviglie. Non vuol dire solo: sei bella! Vuol dire: possiedi un sacco di cose belle, e, come è impossibile contare tutte le stelle del cielo, per me è impossibile scoprire tutte le meraviglie che ci sono dentro di te.

domenica 25 maggio 2014

Anarchy in the UK - Sex Pistols

I sex pistols e l'onda punk 77
Abbiamo commentato una canzone dei Clash (London Calling) e come non commentare il capolavoro dell'altro gruppo appartenente all'"onda 77", i Sex Pistols? Anarchy in the UK non è solo la canzone Punk per eccellenza, è anche l'icona di una generazione di disadattati, l'inno di chi è contro, un modo di vivere... Ed è grandioso pensare a tutto questo, se consideriamo che il testo è stato scritto in modo quasi dadaistico dal frontman, nonchè cantante del gruppo, Johnny Rotten.
Ed in effetti la semplicità, che spesso rasenta la banalità, è stato uno dei punti cardini del successo del Punk. Dice Steve Jones, chitarrista del gruppo: "la gente veniva ai nostri concerti e poi andava a casa dicendo adesso ci provo anch'io. Non avrebbe detto la stessa cosa se fosse stata ad un concerto dei Pink Floyd, perchè era musica troppo difficile da suonare". Anche i testi dovevano sortire lo stesso effetto.