lunedì 30 marzo 2015

Bitch Better Have My Money - Rihanna - Testo e traduzione

rihanna spiega il testo della nuova canzone bich better have my money
Rihanna come il gatto e la volpe?

Ricordate il gatto e la volpe di Bennato? Era una canzone dedicata ai produttori che lo hanno fregato. Anche il Vincenzo che Alberto Fortis voleva ammazzare era un produttore che lo aveva fregato. Ci sono un sacco di canzoni pop che dietro ai loro testi nascondono minacce, o semplice ribrezzo, verso i produttori musicali. Ecco perchè questo titolo che potrebbe sembrare del tutto fuori luogo: anche Rihanna ha fatto un testo che chiama vendetta verso un qualche produttore musicale. Ma, naturalmente, lo ha fatto a modo suo.

Rap duro e volgare!

Il linguaggio è in puro stile rapper: volgare, diretto e pieno di slang: "better you have my money bich", ovvero, meglio che tu abbia i miei soldi tro... Efficace. Ci sono anche minacce, del tipo: "dammi i miei soldi o chiamo gli spari", oppure "c'è tua moglie nel sedile posteriore della mia auto (sequestrata immagino)". Forse la sfumatura più interessante è quando dice "non credere che io abbia dimenticato". La cosa fa quindi supporre che si tratti di un produttore apparso quando la cantante non era ancora famosa, ma la nostra, a quanto pare, è una che non dimentica e cova vendetta.

martedì 24 marzo 2015

Sono innocente ma - Vasco Rossi

vasco rossi canta sono innocente me a san siro

Vasco Rossi ritorna ai tempi di Nessun pericolo per te.

E si ritorna indietro di 20 anni, al Blasco degli anni '90. Rock puro, energia e soprattutto rabbia! Tanta rabbia e voglia di combattere! Impossibile ascoltando questo brano non ripensare a "un gran bel film", per ritmo, cadenza, voce e anche testo!

L'esame di coscienza di Vasco

È il Vasco che torna sul solito tema: la gente che lo giudica e rispetto alla quale lui è sempre stato insofferente! Sono innocente ma... la gente continua ad accusarmi.  Un testo già sentito? La ripetizione dei soliti temi (rispetto alla quale ho già contestato il cantautore di Zocca)? No, in realtà qua si percepisce la maturità. Si vede il passaggio, che io definirei in tre fasi. La prima è quella di nessun pericolo per te, in cui reagisce alle accuse dicendo: "solo io sono responsabile di me stesso e tu non mi puoi giudicare, sto facendo del male solo a me stesso", un po' come fanno tutti gli adolescenti. Poi c'è la fase Stupido Hotel, in cui ammette in parte le sue colpe, ma alla fine ha come alibi il fatto di essere un uomo con tante debolezze, le stesse debolezze di tutti, e forse qualcuna in più. Quindi di non giudicare, ma di guardare prima dentro se stessi. Il terzo è il Vasco maturo, che tira le somme, e che alla fine manda un messaggio chiaro: ho fatto i miei errori di gioventù, ho capito le mie debolezze e adesso sono pronto a confrontarmi con la mia coscienza. Tu che mi giudichi sei sicuro di poter fare lo stesso? Saresti capace di affrontare un esame di coscienza o cadresti? Si, perché per stare in piedi di fronte a se stessi ci vuole la forza di Rocky.

domenica 22 marzo 2015

L'avvelenata - Francesco Guccini

Francesco Guccini canta l'avvelenata

Guccini e il Bertoncelli che spara cazzate!

Trattasi di una canzone un po' anomala nel repertorio del grande cantautore di Pavana, ma che è entrata da subito tra le preferite dai suoi fans. La genesi della canzone è alquanto originale: Francesco non la aveva inserita in nessun disco, ma aveva cominciato a cantarla per scherzo ai concerti. Fu il misterioso "Bertoncelli" a venirne a conoscenza e a convincere il cantautore ad inciderla su di un LP. Fu sempre il critico musicale ad invitarlo a non togliere il riferimento alla sua persona dal testo della canzone. E fece bene, per anni generazioni di ascoltatori si sono domandati chi fosse questo fantomatico "bertoncelli", aumentando ancor di più la popolarità e la curiosità verso questo originale pezzo. Una volta inciso Guccini si è rifiutato per anni di cantarla ai concerti, così come rifiutava di cantare Eskimo, fino alla turnee "d'amore, di morte e di altre sciocchezze", in cui ha finalmente dato al suo pubblico quello che da anni gli veniva richiesto. Fu sempre in quella turnee che nacque lo strano rituale di suonare "UFO Robot" negli attimi che precedono l'uscita del cantante sul palco. Qualcuno si accorse infatti, semplicemente leggendo i crediti sul retro copertina, che Bandini, Tavolazzi e Vince Tempra, erano gli autori della sigla del fortunato manga di Gō Nagai.

domenica 15 marzo 2015

Cosa avevi in mente - Antonello Venditti

Antonello Venditti canta cosa avevi in mente dall'album Tortuga

Cosa avevi in mente: una canzone giovane.

A quasi 66 anni il cantautore Antonello Venditti esce con un nuovo singolo, dal titolo "cosa avevi in mente", prequel di quello che sarà il nuovo album, dal titolo "tortuga". La cosa che subito impressiona, ascoltando questo pezzo, è la voce e la grinta dell'autore, il quale non ha nulla da invidiare ai giovanotti di oggi. Altri come lui col tempo hanno raffinato la loro tecnica, ma la loro voce è cambiata, magari diventando anche migliore, più matura, ma nessuno come lui la ha mantenuta giovane ed energica. Il testo del brano è diventato più introspettivo, più attento al passato, o meglio, al presente come conseguenza delle scelte del passato. Eppure non sa ne di nostalgico, ne di stanco! Anche il sound è roccheggiante, e come grinta da 10 a zero alle mummiette della scuola "de Filippi". Sembra che l'autore romano abbia deciso di non finire mai di regalare grande musica ai suoi fans.

domenica 1 marzo 2015

Gli Immortali - Jovanotti

jovanotti presenta gli immortali tratto dall'album lorenzo 2015cc

Lorenzo torna alle origini

Ecco il primo estratto dal nuovo album di Jovanotti, che si chiama appunto Jovanotti 2015 cc. Si ritorna al vecchio stile, quando gli LP prendevano il nome di Lorenzo 1992 e Lorenzo 1994. Il nome d'arte è comunque rimasto, per buona pace di Lorenzo Cherubini o Gino Latino (ve lo ricordate vero?).

Si ritorna a Tempo e Lorenzo 1994.

Il richiamo va effettivamente a Lorenzo 1994 e alla canzone "tempo". Fu un tormentone, che durò forse un'anno. La frase a cui si richiama è "se riuscirai a sopravvivere lontano dal branco e non c'è noia e non sarai mai stanco". Chi sono gli immortali? Quelli che sono cresciuti senza diventare grandi, che hanno ancora voglia di scoprire il mondo, di giocare, di divertirsi, di vivere insomma. Certo, perchè anche Lorenzo a 30 anni si poneva il dubbio: diventerò vecchio anch'io? No, voglio rimanere giovane e continuare a ballare per sempre, anche se gli altri invecchieranno, diventeranno adulti e perderanno la voglia di giocare. All'epoca il cantautore toscano, quando parlava di ballare, intendeva ballare in senso stretto. Essere giovani negli anni 90 significava passare le notti in discoteca e lui sognava di farlo fino ai cent'anni, e di non finire come gli altri che già a 30 smettevano. Con la vita poi ha scoperto che essere giovani dentro non significa divertirsi facendo le stesse cose che fanno i ragazzini, ma facendo le cose con la stessa gioia. Avere ogni giorno il piacere di scoprire cose nuove.

martedì 24 febbraio 2015

L'alba - Jovanotti

Lorenzo Cherubini Jovanotti presenta l'alba dall'album Lorenzo 2015 cc

Esce l'album di Jovanotti 2015cc.

Dopo alcuni album Jovanotti esce col nuovo album 2015cc. Una raccolta di ben 30 canzoni, che lui ha definito "emozioni in streaming". Lorenzo Cherubini non pubblica un LP ogni anno, perchè ogni suo lavoro è il frutto di esperienze di vita, maturazione, nuove emozioni e nuove idee, e tutto questo va fatto decantare, prima che esca come canzone. Quindi non esiste il rischio di ascoltare un lavoro inutile o noioso. Cercherò di mettere quante più canzoni possibili di quest'album, cominciando da "l'Alba". Uno dei testi più riusciti del cantautore toscano, che, secondo me, non raggiungeva questi livelli dai tempi di "a te".

domenica 22 febbraio 2015

Every breaking wave - U2

gli u2 presentano il loro brano every breaking love

Gli U2 tornano a parlare di poesia in una canzone un po' stanca.

Dopo il prevedibile successo di Ordinary Love, gli U2 escono con un nuovo album, dimenticano l'attualità e il sociale e ritornano a fare poesia. Credo che a tutti piacciono le parentesi in cui la grande rock band irlandese si occupa dei problemi del mondo, ma il massimo lo danno quando tornano nel loro mondo, fatto di immagini, sogni e sentimenti. La canzone è piacevole e, come tutti i loro brani, sarà certamente un successo. Non nascondo però che non mi ha entusiasmato come altre volte. Il ritmo è il classico rock soave, dolce, armonioso e rilassato che ci hanno sempre proposto, ma questa volta mi sembra un po' troppo rilassato. La musica di sottofondo è gradevole e ben masterizzata, ma senza nessun piglio di originalità, e la voce di Bono, appare un po' stanca, gli arrangiamenti semplicemente non ci sono. Niente di male, sia chiaro, ma si ha quasi l'impressione di aver messo sul giradischi un album di qualche anno fa. Capisco quando la band minaccia di ritirarsi perchè in crisi creativa. Evento che spero comunque non si verifichi mai, visto che comunque la qualità della loro musica resta sempre ottima, purtroppo non sempre eccellente.