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Tutti Frutti - Elvis Presley

Il misterioso titolo "tutti frutti". Alzi la mano chi non si è mai domandato il significato del titolo di questa canzone. E alzi la mano chi di voi lo conosce veramente. Quasi nessuno cedo. Qualcuno, come me, avrà riascoltato il pezzo mille volte nella vana speranza di trovare un nesso tra il titolo ed testo della canzone. Pensavo pure di esserci arrivato, ma quando ho scoperto la verità, ho compreso che ero fuori strada di brutto. Anzi no, di brutto no, ero solo nella pista sbagliata, ma qualcosa ci avevo azzeccato. Premessa: tutti frutti non è italiano, è un'espressione americana presa dall'italiano, che vuole significare "gelato alla frutta". Siamo negli anni '50, e quando ci si voleva provare con una ragazza la si invitava a mangiare un gelato. Un po come oggi la si invita a bere uno spriz o, qualche anno fa, un'caffè.

Gelato al cioccolato - Pupo

Pupo non lo sapeva? Di sicuro non c'è bisogno di fare la parafrasi di questo testo, ma di spiegare cosa sia il gelato al cioccolato si! Si tratta certamente di uno dei più grandi bidoni rifilati ad un cantante nella storia della musica. La vittima è il cantante Pupo e, visto lo spessore culturale del personaggio, la cosa non mi sorprende. Pupo sostiene di aver cantato per anni questa canzone convinto si trattasse di una canzonetta d'amore, immaginate la sua faccia quando l'autore del testo, Cristiano Malgioglio, ha confidato ai media che il gelato al cioccolato non è il cono che prendi in gelateria, ma l'attributo di un ragazzo tunisino con cui ha avuto un'avventura estiva. Eccolo il gelato al cioccolato, dolce e un po' salato... In questo negli anni '70 erano davvero dei geni. Ricordano grandi pittori rinascimentali, come Lorenzo Lotto e El Greco, che riuscivano a rifilare alla chiesa opere ricche di simboli satanici da fare invidia alla sede di una ...

C'è chi dice no - Vasco Rossi

Primo estratto dal omonimo album del 1987, C'è chi dice no è una canzone speciale, pietra miliare del Blasco e della musica italiana in generale. E' come se il cantautore di Zocca con questa canzone abbia preso piena coscienza di se, della sua musica e della sua persona. Se mi permettete una frase dai toni un po' epici, dopo questa canzone niente è stato più uguale, ne per il Vasco, ne per il panorama musicale italiano.  Fino ad allora i suoi testi erano un calderone ricco di riflessioni, emozioni e poesie. Non dico disordinate, ma che ancora non avevano portato ad un pensiero organico. Era contro tutti e tutti, ma anche contro niente. Era contro il sistema, ma anche chi era contro. Ma poi non era nemmeno tanto contro... Amava le donne, ma le odiava pure... Alla fine l'autore capisce contro che cosa stava sbattendo la testa da sempre, e matura una canzone dal titolo "C'è chi dice no", no a cosa? No a quelle cose che il sistema gli vuole imporre da sem...

God save the queen - Sex Pistols

Good save the queen, l'urlo contro il sistema! Dal 1977 ad oggi sono passati 43 anni, il mondo è cambiato e le persone sono cambiate. E, nel momento della sua dipartita, da chi poteva arrivare un messaggio di cordoglio? Niente di me che da Johnny Rotten, l'uomo che più di ogni altro aveva espresso il suo disprezzo verso questa "istituzione per i turisti". Leggete di seguito se non ci credete. Tra tutti i suoi fans, io sono forse l'unico a non esserne sorpreso: Johnny Rotten ha già da tempo rinnegato le sue origini Punk; il genio di questo artista è sempre stato quello di sorprendere, di fare e di dire sempre il contrario di quello che ti aspetti. Sarei rimasto deluso se, alla fine di tutto, avesse bollato la cosa ripetendo uno degli anatemi di 50 anni fa. Io non amo la regina e non ho pianto, ma ancora una volta devo dire "grande" al leader dei Sex Pistols. Come ho scritto a fine articolo: "perché ci sia futuro, bisogna cestinare il passato...

A sky full of stars - ColdPlay

Coldplay: sei semplicemente meravigliosa come un cielo stellato. Un cielo pieno di stelle, quale miglior frase per descrivere una donna di cui si è innamorati? Un cielo pieno di stelle non è solo la sintesi della bellezza assoluta, ma rappresenta anche un universo, una raccolta di meraviglie. Non vuol dire solo: sei bella! Vuol dire: possiedi un sacco di cose belle, e, come è impossibile contare tutte le stelle del cielo, per me è impossibile scoprire tutte le meraviglie che ci sono dentro di te.

Anarchy in the UK - Sex Pistols

Sex Pistols, The Clash e l'onda '77. Abbiamo commentato una canzone dei Clash (London Calling) e come non commentare il capolavoro dell'altro grande gruppo appartenente all'"onda 77", i Sex Pistols? Anarchy in the UK non è solo la canzone Punk per antonomasia, è anche l'icona di una generazione di disadattati, l'inno di chi è contro, un modo di vivere... Ed è grandioso pensare a tutto questo, se consideriamo che il testo è stato scritto in modo quasi dadaista dal frontman, nonché cantante del gruppo, Johnny Rotten. La semplicità come punto di forza Ed in effetti la semplicità, che spesso rasenta la banalità, è stato uno dei cardini del successo del Punk. Dice Steve Jones, chitarrista del gruppo: "la gente veniva ai nostri concerti e poi andava a casa dicendo adesso ci provo anch'io. Non avrebbe detto la stessa cosa se fosse stata ad un concerto dei Pink Floyd, perché era musica troppo difficile da suonare". Anche i testi dovevan...

London Calling - the Clash

Col loro fare molto discreto i "the Clash" si sono guadagnati un posto di massimo rispetto nella storia della musica Rock Punk. Nati come gruppo spalla dei Sex Pistols, per anni sono sempre stati considerati uno scalino sotto la celebre band Londinese. Ci ha pensato la rivista Rolling Stones a fare giustizia, ponendo la canzone London Calling al quindicesimo posto delle migliori canzoni di sempre, e l'album omonimo all'ottavo posto dei migliori album rock di sempre, davanti a Sex Pistols, Ramones e tutti gli altri gruppi sul genere. Una cosa che distingue i Clash da tutti gli altri sono i testi impegnati. Molte band Punk invitavano alla rivolta sociale, all'anarchia, all'autodistruzione... ma erano messaggi semplici e diretti. Non richiedevano un'interpretazione approfondita del testo. Anzi, non la dovevano avere, dovevano essere un pugno sullo stomaco e basta! Cominciare a riflettere sembrava quasi una contraddizione.

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