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Notte prima degli esami - Antonello Venditti

notte prima degli esami di antonello venditti
Non sono un fan di Antonello Venditti, ma, ogni volta che ascolto questa canzone, mi riaffiorano alla mente una marea di ricordi. Tanti di quei ricordi che, quasi, mi scende la fatidica lacrimuccia. Credo che quest'emozione sia condivisa da tutti quelli che, come me, hanno ottenuto il fatidico diploma di maturità. Quindi un applauso al grande maestro Venditti. Perchè voglio commentare un brano dal testo così semplice e immediato? Perchè credo sia uno dei testi più fraintesi della storia musicale italiana. Noi tutti quando pensiamo alla notte prima degli esami pensiamo alla notte che ha preceduto lo scritto di italiano, quella notte insonne vissuta quando eravamo degli spensierati ventenni (e neanche tanto spensierati in questo caso). In realtà sembra che, per il cantautore romano, i veri esami siano il primo rapporto sessuale. Infatti, sotto molti aspetti, si entra a far parte del "mondo dei grandi" dopo questa prima esperienza.

Leggete questa:
Maturità t'avessi preso prima, le mie mani sul tuo seno 
è fitto il tuo mistero, 
e il tuo peccato è originale come i tuoi calzoni americani, 
non fermare ti prego le mie mani 
sulle tue cosce tese, chiuse come le chiese 
quando ti vuoi confessare. 
Che messa in relazione con questa:
tuo padre sembra Dante e tuo fratello Ariosto, 
chiude il cerchio. Per passare gli esami di maturità dovevo affrontare il Dante e l'Ariosto, mentre adesso la tua famiglia.
Per tutto il brano si fa una continua confusione tra gli esami di maturità e la prima notte con una donna. Credo che sia voluta. Chi, come me, è ormai 40enne, quando ripensa a quegli anni ha un calderone di ricordi in testa: gli esami di maturità in primis, ma anche il primo rapporto sessuale, le prime cazzate, la patente e il relativo incidente in macchina, la rissa, qualcuno le canne... Già, perchè tra i 16 e i 20 anni è successo di tutto. Siamo passati da adolescenti ad adulti. Ecco gli esami cosa sono, uscire incolumi dall'adolescenza e diventare uomini (persone mature appunto).
Ripeto, non sono un fan di Venditti, ma questa canzone è un capolavoro!

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