Passa ai contenuti principali

Perdere l'amore - Massimo Ranieri

massimo ranieri ritira il premio come vincitore del festival di sanremo 1988
Vincitore, e con merito, del festival di Sanremo 1988. Non sono un fans di Ranieri, ma un cantautore che ha il coraggio di presentarsi davanti al pubblico dell'Ariston con questo pezzo ha tutto il mio rispetto! Si, perché questa è la canzone per voce maschile più difficile che sia mai stata presentata la festival. Non ci credete? Provate a cantarla al karaoke!
Il testo è molto poetico e toccante, anche se non molto difficile. È facile capire a cosa gira attorno: si tratta di un uomo di mezza età che è stato abbandonato dalla sua donna. Se avete 20 anni forse farete difficoltà a capire, ma essere abbandonati a 40 anni è terribile. Non si ha una sofferenza intensa e violenta come a 20, questo è sicuro, ma si prova una strana sensazione di svuotamento. Ci si domanda chi siamo, perché esistiamo e, soprattutto, per cosa vivremo gli anni seguenti della nostra vita. Ci si sente svuotati di tutto, senza un'anima! Il testo ve lo riporto sotto, ma intanto vorrei soffermarmi sul significato delle frasi più belle:

  • non chiesi mai... perché scegliesti me: certe domande ce le facciamo sempre troppo tardi, spesso noi maschi non riusciamo ad interpretare, o nemmeno notiamo, i segnali che ci mandi una donna
  • me che fino a ieri credevo fossi un re: una grande donna ha sempre la capacità di farci sentire speciali, anche se ci hanno scelto solo per compassione :D
  • perdere l'amore, quando si fa sera: la sera della vita, quando non si hanno più 20 anni, quando i capelli cominciano a diventare bianchi..
  • perdere una donna e avere voglia di morire: non richiede spiegazioni, la riporto solo perché la trovo di una potenza straordinaria. Difficile sintetizzare uno stato emotivo meglio di così!
  • prendere a sassate tutti i sogni ancora in volo: per chi non lo ha provato è difficile da capire. Col tempo si fanno dei progetti insieme, la casa nuova,  qualche viaggio, un nuovo lavoro assieme, o chissà cos'altro. Per giorni, dopo essere lasciati, ci viene istintivo ripensare a questi progetti. Ci vengono pensieri del tipo: devo andare in agenzia ad informarmi per... devo andare ad iscriverci al corso di ballo... per poi naturalmente prendere coscienza che non ha più senso. Sono i sogni ancora in volo da prendere a sassate! Una delle fasi più brutte. E per ogni sogno che fai cadere ti senti più vuoto. E alla fine ti sembra quasi di morire
  • spezzerò le ali del destino e ti avrò vicino: il non accettare! il voler cambiare la storia.
  • ammetto che sbagliavo... chissà che pretendevo...: un auto analisi fatta troppo tardi!
  • fino a che ti accorgi che non sei servito a niente: una storia non andata a buon fine lascia solo il vuoto. Sono anni della nostra vita e delle nostre emozioni buttati nel nulla!
Vi lascio qui il testo, augurandovi di non provare mai cosa significhi davvero provare tutto questo! Buon'ascolto e speriamo che Sanremo ci regali ancora vincitori di questo livello (non si offendano i fans se dico che questa canzone è almeno due spanne sopra quella di Arisa).

E adesso andate via
voglio restare solo
con la malinconia
volare nel suo cielo
non chiesi mai chi eri
perchè segliesti me
me che fino a ieri
credevo fossi un re
Perdere l'amore quando si fa sera
quando tra i capelli un po' di argento li colora
rischi di impazzire può scoppiarti il cuore
perdere una donna e avere voglia di morire
Lasciami gridare rinnegare il cielo
prendere a sassatetutti i sogni ancora in volo
Li farò cadere ad uno ad uno
spezzerò le ali del destino
e ti avrò vicino
Comunque ti capisco
e ammetto che sbagliavo
facevo le tue scelte
chissà che pretendevo
e adesso che rimane
di tutto il tempo insieme
un uomo troppo solo
che ancora ti vuole bene
Perdere l'amore quando si fa sera
quando sopra il viso c'è una ruga che non c'era
provi a ragionare fai l'indifferente
fino a che ti accorgi che non sei servito a niente
E vorresti urlare
soffocare il cielo
sbattere la testa mille volte contro il muro
respirare forte il suo cuscino
Dire è tutta colpa del destino
se non ti ho vicino_Perdere l'amore
maledetta sera
che raccoglie i cocci di una vita immaginaria
pensi che domani è un giorno nuovo
ma ripeti non me l'aspettavo
non me l'aspettavo
Saxophon
Prendere a sassate tutti i sogni ancora in volo
Li farò cadere ad uno ad uno
spezzerò le ali del destino
e ti avrò vicino
Perdere L'amore

Commenti

Post popolari in questo blog

Sally - Vasco Rossi

Chi è Sally. Non tutti hanno capito che quando Vasco scrive una canzone autobiografica si nasconde sempre dentro un alter ego femminile. Ne sono esempi canzoni come Albachiara (prima delle critiche andatevi a leggere il mio post "Albachiara non è una canzone d'amore), Jenny è pazza o brava Giulia, tanto per citarne qualcuna. Sally è uno di questi alter ego. Si tratta di una delle canzoni più riuscite del rocker di Zocca, tanto che egli stesso ha dichiarato in un'intervista che a volte vorrebbe fare un concerto solo per poter cantare questa canzone.

Classifica delle 100 migliori canzoni italiane di sempre

Disclamer: fare una simile classifica è sempre una cosa sciocca. Il risultato sarà sempre e comunque sindacabile. Allora perché la faccio? Così, per ingannare il tempo e divertirmi un po. Bello sarebbe anche se desse l'inizio ad un sano dibattito. Non cadiamo nel tranello di dare il via a sterili litigi. Per chi volesse esistono già numerosi siti dove litigare.
Stilare una simile classifica non è facile ed il risultato dipende esclusivamente dai parametri che si intendono utilizzare. Quelli a cui mi andrò a riferire sono:

successo della canzoneimpatto sociale nel momento in cui è stata pubblicatalongevità del successouniversalità del messaggio e del suonoprofondità del testocapacità di superare le barriere del tempo. Ogni volta che rileggo la classifica ci farei dei cambiamenti. Questo perché certi fenomeni sociali riescono a far tornare verde un messaggio mentre altri, col tempo, perdono la loro forza. Di fronte all'attuale crisi europea, chi non ha trovato attuali le canzoni…

Stupendo - Vasco Rossi

Il testamento spirituale di Massimo Riva. Stupendo è una delle mie canzoni preferite del grande Blasco! La musica è sua, ma, questa volta, al testo ci ha messo le mani un immenso Massimo Riva. Autore già di altri testi capolavoro come "dormi dormi" e "non mi va". La canzone assume un significato ancora più forte se si considera che di li a poco il grande autore/chitarrista morirà di overdose. Morire di overdose nel 1999, più che una morte accidentale, sembra un suicidio. Questo da ancora più forza e credibilità ad un testo che parla del male di vivere e del sentirsi inadeguati per questa società marcia e corrotta. Lo voglio sottolineare perché troppo spesso abbiamo scoperto che presunti artisti maledetti, una volta spente le telecamere, facevano una vita da yuppies. Mi viene in mente qualcuno che fino a ieri cantava canzoni come "nessuno" e oggi "comunisti col rolex". Una brutta ipocrisia che rafforza ancor di più la, già sgradevole, sensazione…