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Meglio con Youtube?

Fedez e J-Ax in concerto

Dalle case discografiche a Youtube

Sono un programmatore dagli anni '80. Uno dei primi italiani ad essere connesso ad Internet (credo), e sono sempre stato un accanito sostenitore dei nuovi media. Se c'era una cosa che per me rendeva il WEB un luogo fantastico era l'eliminazione degli intermediari nella distribuzione artistica. Detto così sembra uno scioglilingua, la metto giù più semplice: una volta se scrivevi una canzone e la volevi far ascoltare alla gente, avevi bisogno di una casa discografica. Solo lei poteva incidere un brano in vinile e solo lei decideva quanto "spingere" le vendite, "forzando" le radio a mettere i tuoi brani, facendo promozione delle tue tournee ed organizzando ospitate televisive.
Lo trovavo ingiusto, antidemocratico, fonte di mediocrità, raccomandazioni ed anche corruzione. Tutti abbiamo sentito parlare di "favori di un certo tipo" in cambio di un contratto con una casa discografica od un produttore cinematografico. E soprattutto: perché dovevano decidere loro quello che piaceva a me? Cioè se andava di moda il rap tutte le radio, le trasmissioni tv e le discoteche proponevano il rap, se invece era di moda il pop anni '80 quello dovevo ascoltare, oppure il rock and roll o quello che fosse. L'arrivo di Internet ha cambiato il modo modo in cui possiamo fruire della musica e quindi anche il panorama musicale. Vediamo come.

Al Web manca Cecchetto.

Col WEB è arrivata la libertà. Eppure... quando finalmente il sogno si è avverato (oggi anche un 13enne di Lampedusa può pubblicare un brano e farsi conoscere, senza emigrare a Milano) cominciano ad emergere alcuni dubbi.
Un tempo, per quanto esistessero corruzione, favoritismi, mode e incompetenti, il livello del prodotto finale era sempre di una certa qualità. Lo scout girava l'Italia in cerca di talenti, ascoltava le cassette che gli venivano inviate e tra centinaia, forse migliaia di potenziali star, selezionava chi "lanciare". Questi scout si presume avessero pure un livello minimo di competenza ed inoltre erano in grado di intervenire all'interno del pezzo, chiedendo modifiche, aggiornamenti e, a volte, aggiungendoci anche musicisti ad oc per rifinire il lavoro. Insomma, se Jovanotti veniva individuato come potenziale artista, al suo fianco c'era un Cecchetto che gli correggeva i testi, li suggeriva come muoversi nel palco e, quando gli venivano presentati i nuovi brani, decideva quali inserire nel disco e quali no.
Oggi tutto questo manca e quello che noto è che, quel livello minimo di decenza, sta venendo a mancare. Mi spiego meglio: ricordate come noi presunti "musicologi", che ci vantavamo di avere gusti raffinati, trattavamo con deferenza personaggi come Raffaella Carrà, Ivana Spagna o i Take That (tanto per metterci dentro anche uno straniero)?

Qualità anche nei prodotti commerciali.

Ebbene, per quanto commerciale, per quanto pop, per quanto poco impegnata, una cantante come Spagna sapeva cantare, sapeva ballare, sapeva parlare alla folla, sapeva l'inglese. Cantava musica leggera, ma suonata, arrangiata e masterizzata da dei veri professionisti. Ripeto, sono consapevole che si tratta di un piccolo prodotto commerciale, ma pur sempre confezionato con cura.
Oggi, grazie al Web, assisto al fiorire di una pletora di cantanti che definire imbarazzanti è poco. Cantanti (o forse meglio dire Youtuber o che ne so, non so come definirli) diventati famosi per una figuraccia filmata, finita sul Web e diventata virale, per una rima volgare, per aver detto o fatto una cosa talmente idiota da aver fatto il giro di tutto lo stivale. Vanno bene per ridere 5 minuti (anzi 5 secondi), ma poi dovrebbe finire li. Invece quello che drammaticamente noto è che questi fenomeni stanno soppiantando i grandi artisti.

Da Michael Jackson al mercato di J-Ax e Fedez.

Dopo gli anni del rock and roll, del pop e del rap stanno arrivando gli anni della mediocrità, della musica usa e getta. Canzonette da ascoltare per ridere, per fare la battuta con gli amici e finisce li. Persino i video! Dai milionari video di Michael Jackson si è passati a filmatini amatoriali girati col cellulare. E non mi si dica che questo è un valore aggiunto perchè sono più veri e rispecchiano la realtà del mondo, primo perchè nel momento in cui filmo quello che passa sul video è la mia interpretazione della realtà, secondo perchè i grandi artisti che lo hanno fatto in passato erano grandi artisti, e, dietro all'apparente video amatoriale,  c'erano anni di conoscenza.

Inizia una nuova epoca?

Che cosa spero? Facciamo una riflessione: quando comparvero i Beatles tutti i grandi musicisti erano indignati da questo nuovo fenomeno. E li capisco, si passava dal Jazz e dal grande Blues e delle canzonette da 2 accordi. Oggi consideriamo i Beatles dei grandi perchè sono stati innovatori, non per i virtuosismi musicali. Ma dai beatles è nato il rock e di conseguenza il grande rock. Bene, mi piace immaginare che questi siano i nuovi Beatles, tecnicamente mediocri, ma grandi innovatori e che stiano dando il via ad un nuovo genere che raggiungerà comunque livelli eccellenti. 

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