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Big Sanremo 2014

teatro dove si svolgera il festival di sanremo 2014
Finalmente sono stati resi noti i nomi dei cantanti che parteciperanno nella categoria BIG al festival di Sanremo. Sembra che finalmente si sia voluto dare un taglio al passato. Così almeno è stato dichiarato, vista l'assenza degli onnipresenti Toto Cutugno, Albano, Ricchi e Poveri, ed altri fenomeni che tendono a materializzarsi sotto il festival per poi scomparire nel resto dell'anno. Questo almeno quanto dichiarato. Sarà vero? Non ne sono tanto sicuro, visto che nell'elenco dei partecipanti compaiono i, seppur eccellenti, Ron e Antonella Ruggero .
Per esprimere un giudizio sulla scelta bisognerebbe conoscere le canzoni che presenteranno, ma noi possiamo sempre giudicare la carriera, per valutare l'opportunità della scelta.

Arisa.

Venuta alla ribalta con un motivetto molto sanremese (ricordate quella canzone che faceva: "sincerità è una parola molto semplice..."). Piacevole, ma poca cosa a dire il vero. Poi si è fatta notare più per la sua presenza nei reality, condita con litigi e solite robe... Speriamo che approfitti del festival per fare il salto di qualità, e non consolidi il suo ruolo di Subrette televisiva... Le sue canzoni saranno "Lentamente" e "Controvento".

antonella ruggero con i matia bazar
Antonella Ruggero.

Conosciuta al grande pubblico grazie ai leggendari "Matia Bazar" si fa apprezzare per la sua voce straordinaria. Qualcuno dice la miglior voce femminile italiana dopo mina. Purtroppo, lasciata la grande band, non è più riuscita a sfornare una killer song. Potrebbe essere la volta buona, in bocca al lupo Antonella, c'è bisogno di grandi artisti.  Partecipa con "Quando balliamo" e "Da lontano".

Ron.

Tra i pochi che è riuscito a vincere il festival con una canzone NON Sanremese. Da quella volta però sembra eclissato. La sua partecipazione al festival ha quasi il sapore di un tentativo di riconquistare la popolarità persa. Canterà "Un abbraccio unico" e "Sing in the rain". Ricordiamo anche lo scandalo che lo vide protagonista quando vinse il festival con un testo copiato da un'opera di William Shakespeare.

Giusi Ferreri.

Una voce unica che la ha portata facilmente al successo. Ora però non basta più. Ora deve puntare
giusi ferreri quando cantava a settembre
sulle canzoni. I presupposti ci sono tutti, vediamo che strada ha scelto. Sarà presente alla kermesse con "L'amore possiede il bene" e "Ti porto a cena con me".

Giugliano Palma.

E chi non ricorda la cover di "Messico e Nuvole"? Bella, gradevole e che "scorre bene". Certo che non sarei soddisfatto se dovesi ascoltare un'altra cover ska vecchia di 20 anni. Vediamo se la scelta di lasciare il gruppo nasconde anche un desiderio di rinnovarsi. Proporrà "Così lontano" e "Un bacio crudele". Oltretutto, se non sbaglio, è la prima volta che propone un brano originale. Vediamo cosa inventerà. I suoi pezzi sono: "Un bacio crudele" e "Così lontano".

Frankie Hi NRG.

È decantato da tutti come il padre, il decano, il maestro indiscusso dell'HIP HOP italiano. Di fatto, dopo il brano "quelli che ben pensano", non se lo è più filato nessuno. Personalmente considero il suo capolavoro "Fight to faida", genere che però la star ha abbandonato in quanto poco commerciale. La scelta di venire al festival dubito significhi voler tornare alle origini. Speriamo dai, spesso questo artista ci sorprende. I suoi brani saranno "Pedala" e "Un uomo è vivo".

Noemi.

È nelle fase più difficile per un artista. Dopo i primi successi, dovuti anche alle partecipazioni allo stesso festival, coronato anche da polemiche per la sua esclusione dalla finale nel 2010 a scapito del principino, deve dimostrare di essere matura e di avere le carte in regola per poter entrare di diritto tra i grandi cantanti della musica italiana. Si proporrà con "Bagnati dal sole" e "Un uomo è un albero".

Raphael Gualazzi & The Bloody Beetroots.

raphael gualazzi mentre suona il piano
Un pianista Jazz già vincitore nel 2011 nella categoria giovani, con il brano "follia d'amore" ed un DJ di Bassano del Grappa. Che dire? Sono quei fenomeni che causano una curiosità tale da farci venire voglia di vedere il festival. Ambedue abituati a sperimentazioni, affrontano il rischio di uscirsene con un flop. Niente paura però, ricordiamo che da flop simili sono venute fuori canzoni come "Vita spericolata". Proporranno "Liberi o no" e "Tanto ci sei".

Perturbazione.

Oltre 10 anni di musica al di fuori delle case discografiche sono un bel biglietto da visita. Certo, partecipare a Sanremo per un gruppo indie-rock sembra quasi una contraddizione in termini. Sospetto anche il fatto che questa partecipazione avvenga proprio quando l'"onda buona" sembra stia calando. Niente pregiudizi però, i numeri per fare una di quelle comparse che restano nella storia ci sono tutti. Speriamo di non rimanere delusi. Canteranno: "L'Unica" e "L'Italia vista dal bar".

Christiano de Andrè.

Portare un cognome simile è come viaggiare con un macigno nello zaino. Sentire il suo nome e paragonarlo all'immenso padre viene automatico. Peccato che di cantanti come de Andrè Padre c'è ne sia stato uno solo e non ce ne saranno più, come non avremo più altri Bob Dylan o Mozart. Che dire allora? Christiano ha da subito evitato di seguire il genere del padre e si è buttato su qualcosa di completamente diverso, con risultati eccellenti a mio avviso. Purtroppo non ha ancora una discografia tale da poter essere considerato per quello che è, e non per "di chi è figlio". Ha ormai una certa età, e confido che riesca a salire su questo ultimo treno. Canterà "Invisibili" e "Il cielo è vuoto".

Renzo Rubino.

renzo rubino mentre canta al pianoforte
Fa strano vederlo tra i big. Forse è una delle scelte più arrischiate di questo festival. Si è fatto conoscere al pubblico tramite lo spettacolo "Pianafrasando" e solo due anni dopo, nel 2010, ha pubblicato il suo primo disco: "Farfavole". Successivamente ha fatto da "gruppo spalla" a diversi artisti, tra cui Antonella Ruggero. L'anno scorso è arrivato terzo nella categoria giovani al festival, e oggi si presenta tra i big. È la sua occasione, questo probabilmente è il suo treno. In bocca al lupo Renzo! Canzoni al festival: "Ora" e "Per sempre e poi basta".

Riccardo Sinigallia

Personaggio curioso. Ha firmato una marea di capolavori italiani dalla metà degli anni 90 ad oggi. Tra coloro che hanno beneficiato del suo lavoro in testa vi sono i Tiromancino, ma anche Max Gazzè, Niccolò Fabi e una pletora di gruppi e cantanti che non vado ad elencare. Di suo ha pubblicato solo due album: "Riccardo Sinigallia" e "Incontri a metà strada". Per dirla in breve: ha regalato il successo a metà delle nuove band italiane, ma non ha mai raggiunto un successo suo. Vediamo cosa sarà in grado di fare in questo festival. I suoi pezzi sono "Prima di andare via" e "Una rigenerazione".

Francesco Renga.

Cantante rockeggiante, ma i cui testi girano sempre attorno all'amore. Ideale per un nuovo Sanremo insomma. Eppure non so, è un giovane ma leggere qui il suo nome mi sa di vecchio, Purtroppo Sanremo è spesso infarcita di cantanti in crisi che tentano il rilancio. E, ad essere sinceri, questo cantante ha tutte le carte in regole per ritornare sulla cresta dell'onda. Spero solo non si riproponga con qualcosa di sdolcinato e banale. In bocca al lupo francesco! Sarà presente con "a un isolato da te" e "Vivendo adesso".

Francesco Sarcina.

francesco sarcina nella nuova veste da solista
Ex cantante delle vibrazioni, uno dei giovani gruppi italiani che più mi ha entusiasmato nell'ultimo decennio. La sua voce è stata uno dei principali elementi del successo della band, ma non l'unico. Nei primi "esperimenti" da solista mi ha un po deluso., Testi prevedibili, voce sempre riconoscibile, ma che risulta quasi sgradevole senza il suono che la accompagnava nei brani precedenti. Non sarebbe il primo cantante che abbandona una band in per seguire la propria strada, per poi mangiarsi le unghie. Ci hanno provato in passato Riccardo Fogli, Antonella Ruggero e, in tempi recenti, Piero Pelù. Nessuno però è riuscito però a raggiungere la popolarità raggiunta con i loro gruppi. Canta: "Nel tuo sorriso" e "In questa città".

Conclusioni.

Fazio aveva assicurato di voler lasciare a casa i classici di Sanremo. La mia impressione però è che se ha lasciato a casa i classici della vecchia generazione (e non è nemmeno tanto varo visto la presenta di Ron e Antonella Ruggero) per farsi carico dei classici della nuova generazione (troppi i cantanti che hanno già partecipato o addirittura vinto premi nelle precedenti edizioni). Purtroppo però, che i nomi siano vecchi o nuovi, lo stile è sempre lo stesso. Non c'è stata nessuna voglia di rischiare. Nessun musicista che si sia distinto in passato per aver inventato qualche genere nuovo, fatta eccezione per Raphael Gualazzi e Bloody Beetroots. Anche chi, come Francesco Sarcina, a suo tempo ha dato uno scossone al panorama italiano, oggi si presenta in veste rifatta, davvero troppo sanremese.
È noto però, che malgrado tutte le critiche, Sanremo riesce sempre a tirare fuori un coniglio dal cilindro. Speriamo ci riesca anche in questa edizione!

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