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Sballi ravvicinati del terzo tipo - Vasco Rossi

sballi ravvicinati del terzo tipo di vasco rossi
In questo testo c'è tutto Vasco Rossi. Non è il più bello e nemmeno il mio preferito, ma in queste parole viene magistralmente sintetizzato tutto il pensiero del Komandante. Trattasi di un capolavoro di sintesi e, tutto sommato, anche di facile comprensione.

I primi versi ci danno un'idea chiara della situazione:
E centomila occhi si voltarono
a guardare il cielo
con un sospiro leggero,
da quella parte sì, è da quella parte che
sarebbero venuti loro
l'aveva detto il vecchio pazzo
che abitava il monte
nessuno aveva dubitato
delle sue parole
avevano bisogno di loro
sarebbero venuti in volo.


I centomila sono i popoli, poco importa se parliamo di nazioni, generazioni, villaggi, categorie o altro. E' un grande gruppo di persone. Cosa aspettano? La salvezza. La soluzione di tutti i loro problemi. Quali problemi? Decidetelo voi. Risolvere la crisi economica? Risolvere la propria crisi personale? Salvarci dalla perdita di valori? Non importa, il vecchio pazzo ha detto che stavano arrivando per aiutarci a risolvere i nostri problemi. Ma chi è il vecchio pazzo? Berlusconi? Il Vaticano? L'assicuratore? Il millantatore di turno? Anche qui ogni risposta è valida. Ma chi sta arrivando? Dio? Napoleone? Gandhi? Vanna Marchi? Ancora una volta fate voi.
Ponete però attenzione all'associazione vecchio pazzo -> sarebbero venuti in volo. Si tratta di avere fede in qualcuno che ci propone una tesi improbabile.
E centomila cuori cominciarono
a sondare il cielo
con un sospiro leggero
da quella parte sì, è da quella parte
che sarebbero venuti loro
non c'era che aspettare fino all'alba
con pazienza e rassegnazione
avrebbero risolto tutto quanto loro
senza fare il minimo rumore
avevano bisogno di loro
sarebbero venuti in volo.
La fede cieca e incrollabile. La fiducia che persiste anche di fronte all'evidenza, anche quando le promesse vengono sistematicamente deluse. Ma d'altronde non esiste soluzione, perchè solo loro possono risolvere tutto e loro risolveranno tutto. E senza fare il minimo rumore! Come dire, non ci verrà richiesto nessuno sforzo!
E centomila mani cominciarono
ad alzarsi verso il cielo
si stava già facendo giorno
e non era arrivato nessuno.
Non si poteva, più, aspettare invano
qualcuno già diceva
che non esistevano nemmeno.......
........dovevano fare da loro,
fu allora che presero...
...il volo...
Come tutte le illusioni, primo o poi ci si deve arrendere all'evidenza. La frease più forte è proprio: "dovevano fare da loro". Messaggio ripetuto quasi ossessivamente dalla Rock Star negli album successivi. La solitudine e la necessità di doversi risolvere da solo i propri problemi, senza aspettarsi aiuto da nessuno. Poi un rarissimo "fu allora che presero il volo". Secondo il cantante nel momento in cui capiscono sono loro stessi che prendono il volo. Ovvero che prendono possesso del loro destino e che cominciano a migliorare la loro esistenza. Perchè rarissimo? Perchè è forse l'unica volta che il cantante di Zocca termina una canzone con una vena di ottimismo!
Bene, adesso ascoltatevi tutte le canzoni successive a questa (fatta eccezione per le canzoni d'amore) e scoprirete che tutti i testi girano attorno a quest'argomento. 
Ecco perchè malgrado le premesse (non è ne il miglior testo ne il mio preferito) ritengo che sia il suo lavoro più importante.

Commenti

  1. La canzone che segue sballi è valium,sballi parla del popolo della notte dei cocainomani che aspettano lo spacciatore,e poi si ritrovano a fare da loro e ci riescono tornando a casa scoppiati senza coca ma con l'unico rimedio gratis per dormire,il valuim appunto che da 10 goccie arriva a 100 per calmare l'adrenalina della coca e cercare di dormire un pochino ( esperienza vissta dal sottoscritto negli anni 90)

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Vado a trascriverlo sul post su Vasco e la Droga

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