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L'assenzio - J-Ax e Fedez

Fedez e J-ax cantano Assenzio

Un'altra collaborazione RAP.

Per i rapper un buon modo per cercare di galleggiare quando il successo è in calo, sono le collaborazioni. Ci si fa pubblicità a vicenda e intanto si tira avanti. Non mi sorprendo di Fedez, rapper di nuova generazione, e, a mio parere, alquanto sopravvalutato. Sono invece deluso di J-Ax, un'uomo contro, un ribelle, uno che aveva rinunciato al mainstram per non vendersi alle Major. Straordinario l'LP (al tempo si usava ancora il termine) "domani smetto". Uno degli ultimi lavori di contestazione perfettamente riusci che ci ha proposto la musica italiana.

J-Ax, the voice e la musica commerciale

Ma poi è arrivato The Voice, e forse il nostro fenomeno ha provato l'ebbrezza della popolarità e dei soldi facili, ed ha saltato a piè pari il recinto... 
Eccolo quindi uscire con un album assieme al suo compagno d'avventura. L'incognita era: rivedremo il vecchio J-Ax e la sua vena contestatrice od un altro banale fenomeno commerciale? Ebbene, ha vinto la seconda!

Un testo di finta contestazione.

Di cosa parla questo testo? Be, in linea con la maggior parte dei testi RAP degli ultimi 2 anni, di niente in particolare. Non si tratta di una narrazione coerente, ma piuttosto di una serie di rime, più o meno connesse tra di loro, mescolate a frasi d'effetto, il tutto che ruota attorno ad un tema di base: la ribellione. Il vantarsi di essere ribelli e fuori dalle righe! Poi si affronta la propria coscienza: c'è un prendere atto di tutti gli errori commessi in passato e quindi la domanda: mi voglio redimere? La risposta, naturalmente, è no! Sarò ribelle fino alla morte! L'idea sarebbe anche interessante ed è già stata proposta in quel capolavoro di canzone che è "il mio nome è nessuno", sempre di J-Ax. Il fatto è che non basta raccontare di essere ribelli, ma per essere credibile qualcosa di ribelle lo devi anche fare. O meglio, visto che parliamo di musica, una brano ribelle lo devi anche scrivere...
Non mi voglio dilungare a parlare di tutti i concetti espressi in questa canzone: i rimorsi, la confusione interiore, il male fatto che ritorna... ritengo che non ne valga la pena.

Assenzio: il veleno dei poeti maledetti!

L'assenzio era la droga dei poeti maledetti. Il successo dell'assenzio stava nel fatto che fosse molto economico. Esisteva qualche etichetta di qualità, come il Pernoud, ma i Bohemien ne bevevano le versioni economiche, fatte con ingredienti inquietanti. Finiva quindi per distruggerti il fegato e anche il cervello. La leggenda voleva che l'assenzio portasse alla pazzia, in realtà erano i prodotti scadenti col quale veniva tagliato a bruciarti i neuroni. Comunque nell'immaginario collettivo l'assenzio riassume in se il concetto di droga allucinogena, veleno e bevanda ispiratrice per artisti. Ecco perché i nostri si vogliono avvelenare di assenzio. A parer mio ne hanno bisogno soprattutto per dimenticare e non prendere coscienza.

Ancora una cosa!

Rimane ancora un mistero: chi è questa fidanzata? E' una storia vera? A qualcuno di voi risulta che la fidanzata di Fedez o J-Ax siano morte in un incidente? Se avete qualche notizia al riguardo mettetela tra i commenti.

Comunisti col Rolex

Questo è il titolo dell'album. Un titolo piuttosto antipatico e, soprattutto, sindacabile. Premetto che non ho mai avuto nulla in contrario ai comunisti coi soldi in tasca, anzi, li stimo. Tutti sono capaci ad essere comunisti quando non arrivi a fine mese ed hai bisogno di aiuto. Molto più difficile è essere ricchi ed essere solidali con chi è meno fortunato. Questo però non significa dover buttare quanto guadagnato nel cestino, come vorrebbero quelli di destra, sempre pronti ad inveire contro i sinistroidi che si sono arricchiti. Allora perché trovo antipatico il titolo? Intanto mi ricorda la campagna elettorale di Berlusconi per Marchini, dove l'ex premier diceva al candidato sindaco che non si doveva vergognare di essere ricco. Niente contro Berlusconi, ma sentire J-Ax parlare come lui... Poi, va bene essere ricchi, ma non vedo la necessità di sbandierarlo ai 4 venti. Cioè, hai un Rolex? Beato te, ma non serve che te ne vanti con tutto il mondo. Aggiungo poi che il Rolex, più che simbolo di ricchezza, è simbolo di opulenza. Mi ricorda i miliardari arabi che comprano anelli assurdi, solo perché costano un botto e sono molto visibili. Va bene non vergognarsi della ricchezza, ma vantarsi di avere un inutile orologio da 10.000€ quando, dati ISTAT, 7,2 milioni di italiani non arrivano a fine mese, mi sembra davvero di cattivo gusto. Riguardo poi alla frase: "non ci vergognamo di essere ricchi, perché quello che abbiamo è frutto del nostro lavoro" lo trovo quasi offensivo: ci sono operai che hanno lavorato 40 anni in fabbrica e non se lo possono permettere un Rolex! E' un po come dargli dei coglioni...

Testo della canzone Assenzio di J-Ax e Fedez.

Chi dice marchiato, chi dice macchiato
Di indelebile c'è solo un destino segnato
Cercavi conforto in un uomo contorto
Ma il fato beffardo è del fiato e già corto
Per noi non c’è cura non c’è medicina
Se poi mi sento solo quando mi sei vicina
La coscienza lava a secco
Una doccia di sangue freddo
Sono talmente perso che non trovo più me stesso
Nulla accade dal nulla ne son certo
La mia ambizione ha superato di gran lunga il mio talento
Si potesse cancellare tutto il male
Lo berrei come assenzio stanotte
E quante volte avrei voluto urlare ma sono rimasto in silenzio
A pensare alle cose che ho perso
Ad immaginare fosse diverso
Non mi guardo da mesi allo specchio
È da un po’ che sospetto che dentro al riflesso ci sia quella maschera che mi hanno messo
Oh, ome un alieno per tornare a casa
Punto alle stelle sono a metà strada
Da bambino ero felice quando nevicava
Adesso blocca il traffico rovina la giornata
In mezzo a una folla di voci che acclama
Avere un radar e sentire solo quella solitaria che infama
Che poi la fama non ha utilità né importanza
Quando vedi chi ami andare via sull’ambulanza
E allora ho chiesto scusa il cielo
Per la mia vita intera
Mentre l’infermiera le infilava i tubi nelle braccia
Ho pregato dio "prenditi i soldi, la mia moto e la carriera"
Ma non portarti via la mia ragazza
In un attimo solo capire veramente quello che conta
Realizzare per tempo che nessuno vive per sempre
Quante domeniche a casa in hangover
Invece che andare a trovare la nonna
Adesso mi manca della dolce vita
Me ne pento ora me ne pento amaramente
Perché quando corri per vincere non vedi quello che perdi
Tua mamma chiama in ufficio
Tu rispondi in fretta e coi nervi
Tra chi è troppo avanti e chi arriva in ritardo, comunque nessuno è in orario
Io voglio tagliare la corda più che tagliare il traguardo
Si potesse cancellare tutto il male lo berrei come assenzio stanotte
E quante volte avrei voluto urlare ma sono rimasto in silenzio
A pensare alle cose che ho perso
Ad immaginare fosse diverso
Non mi guardo da mesi allo specchio
È da un po’ che sospetto che dentro al riflesso ci sia quella maschera che mi hanno messo
Più leggeri della cenere
Voliamo via se il vento soffia forte
Più preziosi di un diamante che
Diventa luce quando la fuori e notte
Divento luce se la fuori è notte

Commenti

  1. già perché due rapper famosi devono ricorrere ad finta biografica raccontando un evento che forse hanno visto solo sotto gli effetti ... non conoscendo la storia dei rapper. pensavo che fosse un fatto veramente accaduto... quindi un invenzione poetica per.. quale obiettivo?

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    Risposte
    1. I rapper vendono più dischi per il loro personaggio che per la loro musica... Sempre che non siano al livello dei vecchi articolo 31

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