Passa ai contenuti principali

G come Giungla - Luciano Ligabue

Luciano Ligabue canta G come Giungla
E dopo aver giocato con la A e la B, arriva finalmente la canzone di Ligabue, dal titolo G come Giungla. Una bel rock, anche se, purtroppo, con poca innovazione, sia nel testo che nel suono. Somiglia troppo ai suoi vecchi album per i miei gusti. Ad ogni modo, perché avrebbe dovuto cambiare, se a milioni di fans piace così?
E vediamo questo testo, finalmente un po' incazzato! Mi ero annoiato del Ligabue buonista. Il rock è anche rabbia e denuncia sociale. Non dimentichiamoci che deriva dal Blues, che a suo volta deriva dai Gospel. Il rock è la rabbia del popolo oppresso dal potere.
E allora, qual'è la giungla di cui ci parla? È l'Italia naturalmente. Che non è più l'Italia di 30 anni fa, è l'Italia della seconda repubblica, che, a sua volta, sta terminando. "La notte si allunga e le regole sono saltate!" Cosa vuol dire? Che sono in arrivo tempi bui, e di questi tempi non valgono più le regole, quali onestà, correttezza, ecc. "Le favole sono finite" insomma!
Non voglio analizzare nel dettaglio il testo che, alla fine, è abbastanza semplice, voglio solo commentare alcune frasi che mi sono piaciute di più.

Anche fra loro si stanno sbranando
non hanno fame ma mangiano intanto
è l'abitutdine che li mantiene
così spietati così senza fine
Non c'è n'è più per nessuno. E adesso anche faccendieri e politici corrotti sono costretti a sbranarsi tra di loro per prendere l'ultima fetta! L'ultima fetta non perché abbiano fame (bisogno di soldi), ma perché ormai rubare è diventata un'abitudine!
non basta restare al riparo
chi vuol sopravvivere deve cambiare
Una volta, se non avevi ambizioni o grilli per la testa, potevi comunque trascorrere una vita dignitosa e tranquilla "al riparo" di un lavoro come operaio o impiegato pubblico. Oggi non puoi nemmeno contare su questo. Le fabbriche chiudono, il pubblico è accessibile solo agli eletti, ... Insomma o ti fai furbo o non c'è ne per gli onesti, anche se umili.
Occhi arrossati narici imbiancate
denti sbiancati ghigni tirati
c'è un'altra guerra in sala riunioni
da cui comunque tu resti fuori
Gente fatta di cocaina, falsa sotto tutti gli aspetti, fa delle feroci riunioni dove ci si sbrana per la propria fetta di torta. Non è gente felice e nemmeno gente che sta bene, ma tu non puoi nemmeno ambire a quello. Tu sei fuori da tutto!
E puoi urlare che tanto la giungla
soffoca la tua voce 
Purtroppo ci siamo tanto assuefatti a questo sistema, che ormai anche gli scandali e le ingiustizie vengono dimenticati... Chi si ricorda di Antonio Vullo o  Luca Magni?

Commenti

Post popolari in questo blog

Sally - Vasco Rossi

Chi è Sally. Non tutti hanno ancora capito che quando Vasco scrive una canzone autobiografica si nasconde sempre dentro un alter ego femminile. Ne sono esempi canzoni come Albachiara (il cantante di Zocca che parla della sua diversità) o Jenny è pazza (il cantante che, come molti adolescenti, passa le ore chiuso in camera, inducendo gli altri a credere nella sua pazzia). Sally è uno di questi alter ego. Si tratta di una delle canzoni più riuscite del rocker, tanto che egli stesso ha dichiarato in un'intervista che a volte vorrebbe fare un concerto solo per cantare questo brano.

My way - traduzione e significato testo

Non ho specificato My way - Frank Sinatra poichè il testo è stato scritto da Paul Anka sulle note di "Comme d'habitude" di Claude Francois. Però il cantante canadese non si è limitato a tradurre il brano, ma lo ha riscritto da capo. Il testo di Paul Anka è quello che canteranno Elvis Presley, Mirelle Mathieu, Nina Hagen, Michael Buble, Sid Vicius e, naturlamente, The Voice. Noi faremo riferimento a questa versione.

Stupendo - Vasco Rossi

Il testamento spirituale di Massimo Riva. Questa è una delle mie preferite. La musica è del grande cantautore, ma, questa volta, al testo ci ha messo le mani il grandissimo Massimo Riva. Autore già di altri testi capolavoro come "dormi dormi" e "non mi va". La canzone assume un significato ancora più forte se si considera che di li a poco il grande autore/chitarrista morirà di overdose. Lo voglio sottolineare perchè troppo spesso abbiamo scoperto che presunti artisti maledetti, una volta spente le telecamere, facevano una vita da yuppies. Una brutta ipocrisia che rafforza ancor di più la, già sgradevole, sensazione di essere soli ed incompresi. Massimo riva in questo brano ha posto l'accento sul proprio malessere, sul male di vivere in una società che non condivideva i suoi valori. Di provare, letteralmente, il vomito nel vedere come molti dei ribelli degli anni 70 si sia perfettamente integrati in questo modello di potere. La sua morte/suicidio è stato come u…