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Alan Sorrenti - Figli delle stelle

figli delle stelle di alan sorrenti

Alan Sorrenti genio incompreso?

Molti sottovalutano la carriera artistica di questo cantante pop italiano. Partito come musicista impegnato, prestato alla dance commerciale, tornato a fare musica impegnata, e poi, dopo un lungo silenzio, riapparso con un album che è stato il prodotto dei suoi approfonditi studi di cultura buddista (l'album in questione è Bonno Soko Badau, una chicca sconosciuta dai più di cui mi riprometto di parlare). Purtroppo, il grande successo raggiunto con "canzonette" come "figli delle stelle" e "tu sei l'unica donna per me", lo hanno di fatto iscritto alla comunità delle meteore anni 80 e, ingiustamente, relegato con loro in un baule. Una fine ingiusta per un cantautore che ha davvero messo grande impegno in ogni sua opera.

Alan Sorrenti ed il pop anni 80.

Tanto per cominciare parlo di pop anni 80, ma figli delle stelle è del 77, ma il suo sound era così avanti che, a riascoltarlo, sembra contemporaneo di Raf, Gazebo e i Righeira. Degli anni 70 conserva la voce in falsetto, non a caso venne scalzato dalla vetta della classifica dei dischi più venduti in Italia da Stayin Alive dei Bee Gees (altro gruppo che cantava in falsetto). Le musiche? Geniali, "scorrevoli" e perfettamente ballabili. Ideali per sottolineare l'allegria e la spensieratezza dominante in quel periodo, anni in cui in Italia si godeva di una crescita economica e sociale che sembrava inarrestabile, e in cui la preoccupazione principale era un'invasione marziana (o, al limite, dei Russi).

Il testo.

Il testo è allegro, semplice e immediato. Mi domando però: chi non ha vissuto in quegli anni, lo può capire veramente? I figli delle stelle sono i ragazzi che vivono di notte. Si perchè in quegli anni vivere di notte era una novità. Anche le discoteche erano qualcosa di nuovo, che andava a sostituire le vecchie balere. Erano gli anni della febbre del sabato sera insomma! Le strade erano ancora buie, non asfaltate e, se guardavi il cielo, vedevi ancora le stelle. Oggi vivere di notte è una cosa quasi normale, ma, al tempo, era una novità, basti pensare che fino a 10 anni prima la maggior parte dei comuni non aveva nemmeno l'illuminazione pubblica. A chi si riferisci il "noi" nella canzone? All'autore e ad una ragazza che ha conosciuto nella serata, ma anche, più in generale, a tutta la loro generazione, o meglio, a quella parte della sua generazione che condivideva con loro il vivere la notte.

Qual'è lo stile di vite dei figli delle stelle?

"Come le stelle, silenziosi nella notte ci incontriamo", chiarissimo: apparteniamo ad un altro mondo. Nascosto, buio, ma bello come un cielo stellato (la gioia e la spensieratezza sono argomenti ricorrenti in questo testo).
"Non ce tempo di fermare questa corsa senza fine che ci sta portando via": si vive ad un ritmo frenetico. Certo farebbe sorridere chiamare frenetica la rimini degli anni '70, anche paragonandola alla provincia di oggi, ma al tempo l'automobile, le discoteche, le radio libere ed un miglior tenore di vita, avevano dato il via ad una vita che non finiva più alle 9 di sera davanti ad un mazzo di carte ed un bicchiere di rosso, ma che ci permetteva di spostarci, di andare a ballare, di visitare le città di vicine, di passare delle notti in spiaggia... Per la prima volta si stava svegli di notte, e non per lavorare!
"Figli delle stelle, senza storia, senza età, eroi di un sogno": una delle frasi più belle nel panorama musicale italiano. Si potrebbe parafrasare così: non so chi sei, come ti chiami, da dove vieni! So solo che questo momento è bellissimo, e lo voglio vivere fino in fondo, senza domandarmi chi sei o cosa faremo domani! Qui si sente molto il condizionamento proveniente dalla gioventù sessantottina e del suo amore libero.
"Come due stelle noi riflessi sulle onde scivoliamo": questa frase non la so spiegare con parole mie, eppure il suo significato mi sembra abbastanza chiaro. In tutto il brano si parla di euforia, velocità, contatti sfuggenti, esattamente come i riflessi di una stella nelle onde (quasi quasi mi sa che son riuscito ad essere chiaro).
Inutile che descriva il resto del testo, è abbastanza chiaro. Che dire? Bello, originale, efficace e poetico, purtroppo, molto sottovalutato. Questo genio della musica, e non solo italiana, è stato messo in archivio assieme a Raffaella Carrà, Heather Parisi e Lorella Cuccarini. Spero che la critica si svegli e capisca che vale molto di più. Mike Oldfield ci ha messo 30 anni per "ottenere giustizia", speriamo che con Alan non ce ne vogliano 60.

Testo della canzone.

Come le stelle noi
soli nella notte ci incontriamo
come due stelle noi
silenziosamente insieme
ci sentiamo.
Non c'è tempo di fermare
questa corsa senza fine
che ci sta portando via
e il vento spegnerà
il fuoco che si accende
quando sono in te, quando tu sei in me.
Noi siamo figli delle stelle
figli della notte che ci gira intorno
noi siamo figli delle stelle
non ci fermeremo mai per niente al mondo.
noi siamo figli delle stelle
senza storia senza età eroi di un sogno
noi stanotte figli delle stelle
ci incontriamo per poi perderci nel tempo.
Come due stelle noi
riflessi sulle onde scivoliamo
come due stelle noi,
avvolti dalle ombre noi ci amiamo
io non cerco di cambiarti
so che non potrò fermarti
tu per la tua strada vai
addio ragazza ciao,
io non ti scorderò
dovunque tu sarai,
dovunque io sarò.
Noi siamo figli delle stelle
figli della notte che ci gira intorno
noi siamo figli delle stelle
non ci fermeremo mai per niente al mondo.
noi siamo figli delle stelle
senza storia senza età eroi di un sogno
noi stanotte figli delle stelle
ci incontriamo per poi perderci nel tempo

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