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Alan Sorrenti - Desiderare è legge

alan sorrenti canta desiderare è legge dall'album bonno soku bodai

Alan Sorrenti: da Aria a figli delle stelle.

Alan Sorrenti lo conosciamo tutti come l'autore di fortunati brani come "figli delle stelle", "cosa non darei" e "tu sei l'unica donna per me". Capolavori della musica commerciale, ma i palati più fini ricorderanno anche pezzi molto più impegnati, come "aria". 
Dopo i successi commerciali il cantautore ha cercato di fare ritorno alla musica più impegnata, ma ormai la sua immagine era troppo compromessa, e così, venuto a mancare il supporto del pubblico commerciale, Alan si è trovato senza fans. Finita un'epoca, ed un altro autore messo nello scaffale dei vinili anni 80 assieme alle altre meteore. Ed è proprio di uno di questi album che voglio parlare, di uno degli album che hanno segnato il fallito tentativo di tornare ad essere cantautore impegnato. Si tratta di "Bonno Soku Bodai", da cui è tratto il singolo "desiderare è legge".

La conversione al buddhismo.

L'album esce nel 1987, dopo una pausa creativa durata 4 anni, ed è frutto delle riflessioni successe in seguito alla sua conversione al buddismo. "Bonno Soku Bodai" significa: Bonno - Illusione, Soko - Trasformazione, Bodai - Illuminazione" e va inteso come "i desideri sono illuminazione". La canzone "desiderare è legge" parla in particolare di come ad un certo punto della sua vita abbia perso la corretta via, fino a trovarsi nel caos più totale. Caos a cui a messo ordine grazie alla riflessione degli anni seguenti.
Nel testo vi sono chiari riferimenti alla sua vita personale e professionale.

Le illusioni che ti vendono i produttori.

Ad esempio: "alla fine sono atterrato, in un tempio misterioso, denominato Herò. Li mi venne incontro un uomo che mi disse che avrebbe realizza qualunque sogno io avessi voluto, per sperimentare insieme, se è così che si ottiene, la vera felicità". Quest'uomo potrebbe essere il Vincenzo di Alberto Fortis, o il gatto e la volpe di Bennato. Con la differenza che quest'uomo la promessa la mantiene davvero. Si tratta, nel caso vi fossero ancora dubbi, di un produttore musicale. "Con i sensi e con la mente, appartieni a un mondo dove desiderare è legge", si tratta della vita da star. Soldi, donne, autografi, insomma ogni tuo desiderio è legge! "Negli uffici e nelle scuole, davanti alla televisione, dove come piace a te", la sua musica era arrivata ovunque, e ovunque andasse era riconosciuto e riverito.
"Credimi sbagliare è facile se non sai più chi sei", è l'evidente ammissione di colpa! Si è trattato di un errore, di aver ceduto ad una lusinga. Ecco come Sorrenti è diventato un artista commerciale. Si tratta di un errore, dovuto alla sua ingenuità, o meglio, dell'ingenuità di tutti gli uomini occidentali che conoscono un sacco di cose, ma non conoscono se stessi. Col tempo la vita diventa "una danza infernile, un labirinto di stanze tutte uguali ed in ognuna di esse mi offrivano piaceri sempre nuovi", bello il parallelo tra stanze tutte uguali e piaceri sempre nuovi. Non è una contraddizione, è che ormai è assuefatto anche alla novità. Prova un sacco di esperienze sempre nuove, ma alla fine è tutto noia! Diventa una danza infernale. Alla fine l'uomo diventa un frustrato schiavo dei suoi desideri e delle sue emozioni.

Una porta chiusa senza aprirne un'altra.

La canzone ci lascia qui, all'Alan Sorrenti dei primi anni 80, a quello che deve ancora smaltire la sbornia del successo dei suoi brani commerciali. Sarà proprio da qui che comincerà il cammino per ritrovare se stesso, e lo farà con un lungo cammino introspettivo, coadiuvato dalla cultura Buddhista.
Il pezzo è talmente sconosciuto che solo da pochi giorni è comparso su youtube e, tutt'ora, questo è l'unico sito che ne riporta il testo. Io credo che la canzone, e l'intero album, avrebbero meritato molta più attenzione. E vabbè, a volte gli errori si pagano.

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