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Testi Sanremo 2014 - Raphael Gualazzi & The Bloody Beetroots

raphael gualazzi al festival di sanremo 2014

Premio del botteghino.

Questo brano non ha vinto il festival, ma ho l'impressione che sia quello che sta avendo più passaggi in radio. Non dimentichiamoci infatti che il brano che vince il festival non sempre è quello che riscuote il maggior successo commerciale. Detto questo, vediamo come si presenta la canzone.

Sonorità da disco music anni '70.

Da un gruppo che si presenta con un musicista Jazz, una band di musica elettronica ed un coretto appresso, ci si aspetta qualcosa di geniale dal punto di vista degli arrangiamenti. Tremenda delusione!!! Il sound è banale come quello di una disco band degli anni 70, dalle quali hanno preso anche la coreografia. Certo però, bisogna aggiungere, fino ad oggi nessun italiano era riuscito a riproporre il sound e l'atmosfera della disco music che veniva prodotta nei paesi anglosassoni. Quindi qualcosa di vecchio, ma mai sentito prima. Una bella contraddizione dopo tutto! Interessante poi l'essere riusciti a infarcire tutto con un testo in lingua italiana, che riporto di seguito:

LIBERI O NO
Liberi o no
Liberi o no
Liberi o no
Liberi o no
Come vorrei sentirti viva in un’immagine
Un’alba limpida vivrei
Come potrei restare in questa terra immobile
Il suono vive dentro me
E come un brivido
Ti prende e ti trasforma
Il mondo libero
Si accende fino all’ombra
Come un brivido
Che cambia e si trasforma
Un mondo libero
Splende in noi
Dove sarei
Se l’orizzonte fosse un argine
Un’onda libera vorrei
La terra gira intorno
E segue le sue regole
Mentre io giro intorno a te
Libero
Il mondo si trasforma
E con un brivido
Si accende fino all’ombra
Come un brivido
Che cambia e si trasforma
Un mondo libero
Splende in noi
Dimmi siamo liberi o no
Dalle favole
Siamo liberi o no
Dalle parabole
Liberi o no
Dalle prediche
Siamo liberi o no
Dalle polemiche
Liberi o no
Dall’abitudine
Liberi o no
Dal convenevole
Liberi o no
Dal controllabile
Liberi o no
Dal prevedibile
Liberi o no
Io voglio credere
Liberi o no
Nell’impossibile
Liberi o no
Sfiorare l’anima
Liberi o no
Amarti e perdermi
Libero
Il mondo si trasforma
Con un brivido
Si accende fino all’ombra
Il mondo è libero
Un sogno ci trasforma
E questo brivido
Siamo noi
Yeahhhhhhhhh!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Il testo è semplice e ripete in maniera quasi ossessiva il titolo del brano "liberi o no". Come dev'essere la disco music dopo tutto! Il tutto sembra girare attorno ad una donna misteriosa, in realtà la donna in questione è la musica stessa. Una canzone dedicata alla musica insomma, un po' come avevano fatto a suo tempo Andrea Bocelli con "Vivo per lei" sul testo di Panceri. È abbastanza banale, frasi del tipo "è come un brivido" o "ti prende e ti trasforma". Forse l'unica frase forte è "come vorrei sentirti viva in un'immagine". Spesso le frasi non hanno nemmeno tanto senso, basta che rispettino la metrica e gli accenti per entrare nella canzone. Questo non vuol dire che sia un pessimo testo. Anzi, è un testo perfetto per questo tipo di canzone. Un testo che non deve veicolare un messaggio, ma battere a ritmo con la batteria e con le armoniche. Non credo che un brano come questo meriti di vincere il festival, ma merita una menzione, perchè è uno degli esperimenti più originali presentati in questo evento canoro (dei più originali non solo di questo festival, ma degli ultimi anni). Forse per trovare qualche esperimento di pari portata bisogna tornare a Camerini e il suo Rock'n'Roll Robot. Buon Sanremo Gualazzi!

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