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Stupendo - Vasco Rossi

la pace e l amore secondo massimo riva

Il testamento spirituale di Massimo Riva.

Questa è una delle mie preferite. La musica è del grande cantautore, ma, questa volta, al testo ci ha messo le mani il grandissimo Massimo Riva. Autore già di altri testi capolavoro come "dormi dormi" e "non mi va". La canzone assume un significato ancora più forte se si considera che di li a poco il grande autore/chitarrista morirà di overdose. Lo voglio sottolineare perchè troppo spesso abbiamo scoperto che presunti artisti maledetti, una volta spente le telecamere, facevano una vita da yuppies. Una brutta ipocrisia che rafforza ancor di più la, già sgradevole, sensazione di essere soli ed incompresi. Massimo riva in questo brano ha posto l'accento sul proprio malessere, sul male di vivere in una società che non condivideva i suoi valori. Di provare, letteralmente, il vomito nel vedere come molti dei ribelli degli anni 70 si sia perfettamente integrati in questo modello di potere. La sua morte/suicidio è stato come un sigillo di sincerità alla sua opera testamento.

Testo della canzone stupendo scritta da Massimo Riva e Vasco Rossi.

Il testo è abbastanza semplice una volta chiariti alcuni concetti:
È nei ritagli ormai del tempo
che penso a quando tu eri qui
era difficile ricordo bene
ma era fantastico provarci insieme.
Ed ora che non mi consolo
guardando una fotografia
mi rendo conto che il tempo vola
e che la vita poi è una sola...
E mi ricordo chi voleva
al potere la fantasia...
erano giorni di grandi sogni........sai
erano vere anche le utopie
Ma non ricordo se chi c'era
aveva queste queste facce qui
non mi dire che è proprio così
non mi dire che son quelli lì! 

Fine degli ideali degli anni 60.

Il verso chiave è "mi ricordo chi voleva al potere la fantasia" perchè contestualizza tutto il resto. Riva ricorda gli anni subito successivi al '68, gli anni dei grandi ideali, della fantasia al potere e del "fate l'amore non fate la guerra". Ormai ci pensa sempre meno, ma il ricordo è sconsolante. E lo diventa ancora di più quando vede che quei "rivoluzionari", che rispondevano a nomi come Mughini, Liguori, Santoro, prostituirsi al potere.

E ora che del mio domani
non ho più la nostalgia
ci vuole sempre qualche cosa da bere
ci vuole sempre vicino un bicchiere!
Ed ora che oramai non tremo
nemmeno per amore...sì!...
ci vuole quello che io non ho
ci vuole "pelo" sullo stomaco! 
La nostalgia del domani sono i sogni, che ormai non ha più. Rifugiarsi nell'alcolismo è l'unica cosa che riesce a fare, perchè gli manca, a differenza dei suddetti, "il pelo sullo stomaco". Non si tratterà di alcol, scopriremo poi.

Però ricordo chi voleva
un mondo meglio di così!
sì proprio tu che ti fai delle storie...(ma dai)...
cosa vuoi TU più di così
E cosa conta "chi perdeva"
le regole sono così
è la vita! ed è ora che CRESCI!
devi prenderla così...... 
Lo scontro con la realtà, la gente, anche chi ci credeva, che gli dice di smetterla di sognare. Che la vita è questa e che è ora di crescere, di dimenticare gli ideali, di diventare cinico.

SI!!!!
STUPENDO!
MI VIENE IL VOMITO!
è più forte di me
NON lo so
se sto qui
o se ritorno
se ritorno
se ritorno tra poco, tra poco....tra poco 

Lo schifo e la voglia di vomitare.

Naturalmente è uno stupendo ironico. Il "mi viene il vomito" rende perfettamente l'idea. Il "non so se sto qui o se ritorno" sa di "voglio togliermi di mezzo", anche se non è chiaro in quale modo. Interessante l'interpretazione di Master of Puppets nei commenti, secondo il quale sta ad indicare "se ritorno in comunità" e, quindi, in qualche modo all'interno del sistema, oppure se sto qui, a "farmi le pere". Sembrerebbe che il povero Riva abbia scelto la seconda strada. A questo punto è chiara anche l'ultima strofa:

Però ricordo chi voleva
un mondo meglio di così!
ancora tu che ci fai delle storie...(ma dai)...
cosa vuoi TU più di così
E cosa conta "chi perdeva"
le regole sono così
è la vita ed è ora che CRESCI!
devi viverla così....... 
Vasco Rossi ad ogni concerto dedica "vivere" allo scomparso Massimo Riva, secondo me questa sarebbe la canzone più adatta.







Commenti

  1. ma quale alcolismo..parla di bicchieri mica bottiglie! :D Forse lo sarebbe diventato perchè l'astinenza da droga porta a buttarsi pesantemente sull'alcol ma non mi risulta fosse stato mai tanto ubriaco neanche al di fuori della musica dove si comportava da vero professionista e la sua simpatia e voglia di ridere erano talmente forti da precedere di sicuro ogni bicchiere..la canzone finisce con se ritorno..probabilmente aveva davvero in mente come affermi quello che poi ha fatto, ma forse identificandosi in Vasco che l'avrebbe cantata intendeva solo una fuga momentanea con dei whisky come in "vuoi star ferma"(rossi-solieri) del medesimo album o non cantare più per diversi anni come molti fanno ad una certa età..Vasco ha sempre avuto l'istinto di seguire Battisti e poteva essere un consiglio quello di smettere all'apice di una carriera artistica di successo..

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    Risposte
    1. Si, hai chiarito bene quello a cui mi riferivo. Alcolismo come fuga, anche temporanea, dalla realtà

      Elimina
  2. La canzone intende il "se ritorno" come andarsene dalla comunità e tornare a farsi le pere. Riferito al povero Riva.

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    Risposte
    1. La canzone è stata scritta dallo stesso Riva

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  3. al minuto 6 di questo live di stupendo https://www.youtube.com/watch?v=p00-U74J27Y vasco fa il gesto dell'eroina proprio come da interpretazione di master of puppets

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