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Fiera della Musica di Azzano Decimo

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Morcheeba - Tom Tom Club - Persiana Jones - Rumatera: Davide batte Golia.

Si è conclusa ieri la fiera della musica di Azzano Decimo con il concerto dei Rumatera in piazza Libertà. 

Tom Tom Club.

La rassegna si è aperta sabato con il concerto dei Tom Tom Club che hanno fatto da spalla ai Morcheeba. Prestazione clamorosamente scadente: a parte qualche biondina sul palco, il risultato è stato di gran lunga al di sotto delle aspettative. Ciò che lasciava davvero allibiti era la mediocrità vocale del gruppo. Senza voce e pure con diverse stonature.

Morcheeba.

Alle 22 passate i Morcheeba entrano nel palco. Di fronte ad un pubblico piuttosto annoiato la cantante si è distinta per la sua voce eccellente e per un'indiscussa presenza scenica. Peccato che questo non sia bastato a colmare le lacuna di un'orchestrina pop che la accompagnava e di un palcoscenico abbastanza scontato. A deludere definitivamente i presenti paganti, il fatto che il concerto sia terminato pochi minuti dopo le 11. Un'ora di spettacolo (per giunta mediocre) è davvero troppo poco per chi aspettava dal pomeriggio, con alle spalle magari diversi Kilometri.

Persiana Jones.

La domanica la palla passa ai Persiana Jones. Sottostimati al tal punto che l'organizzazione ha concesso l'ingresso gratuito, il gruppo ska torinese ha tenuto banco per oltre un ora grazie a grande musica, grande presenza scenica e tanta energia. Il pubblico, che il giorno prima sbadigliava vistosamente, appariva divertito e partecipe. Molti ballavano e qualcuno ha accennato anche ad un pogo.

Rumatera.

Il gruppo Veneto arrivava in paese accolto dalle polemiche. L'ex assessore leghista, nonchè padre della fiera della musica, contestava la presenza ad Azzano di un gruppo con parolacce nei testi. Peccato questo voltafaccia da parte di un politico che aveva fatto arrivare in paese personaggi Johnny Rotten ed Iggy Pop. Ma si sa, si cresce e spesso certe scelte entrano a fare parte degli errori di gioventù.
Ad ogni modo ai Rumatera toccava il difficile compito di tenere sveglio un pubblico già caricato dai Persiana Jones, e si sa che questo tipo di confronti spesso mettono in difficoltà. Ebbene, il giovane gruppo Veneto ha dimostrato di non aver nessun complesso di inferiorità ed ha aggiunto nuova adrenalina a quella già ampiamente versata da chi li ha preceduti.
Che dire? Alla fine i gruppi della domenica, che hanno suonato senza chiedere il biglietto, si sono dimostrati di gran lunga superiori ai gruppi del sabato. Serva da lezione alle amministrazioni che continuano a strapagare star straniere, e faticano ad attingere alla nutrita schiera di band italiane, che spesso hanno ben poco da invidiare.

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