Passa ai contenuti principali

Brown sugar e l'eroina - Rolling Stones

brown sugar rolling stones
Mi hanno sempre raccontato che Brown Sugar dei Rolling Stones fosse un inno alla droga. All'eroina suppongo, visto che il Brown Sugar è una qualità di eroina che si è cominciato a produrre ad Amsterdam nei primi anni '70 con l'oppio proveniente dalla Birmania e dalla Thailandia. Ho riletto con cura il testo (, testo per altro abbastanza difficile, ma ho l'impressione che siamo di parecchio fuori strada.

Non lo riporto qui, lascio a voi cercarlo sul web (originale o una delle tante orrende traduzioni), dirò solo che si parla di tutt'altro. Sinceramente non so bene di cosa. Da quel poco che ho capito di parla di New Orleans negli anni della schiavitù, e dei numerosi carichi di schiavi che ogni notte approdavano al porto. Si parla anche di squallidi bianchi moralisti, che la notte lasciano a letto moglie e figliolette, per andare nei porti a violentare le ragazze nere appena arrivate.



Il Brown Sugar allora? Bè, ironicamente Mick Jagger canta (riferito ad una ragazza nera): Brown Sugar, che buon sapore hai, Brown Sugar, proprio come una ragazzina dovrebbe ora! Non ho ancora le idee chiare. Forse che questi puttanieri siano dei malati dipendenti dal sesso perverso, come un tossico lo è dell'eroina? Non lo so, non ne sono sicuro.

Ad ogni modo mi sembra più una canzone contro la schiavitù, piuttosto che una canzone di propaganda per la droga. A parte il ritornello Brown Sugar, non sono riuscito a trovarne altri rifermenti. Di fatto ho la sensazione di non aver colto il senso pieno del testo, quindi attendo che qualcuno mi aiuti.

Commenti

  1. Non é la schiavitu.....mike é un mago.......come vasco ....Bolllicine......la sugar é la sugar..........mai domandato xché keite ha la bandana ???????.....dai....via le false ipocrisie........x favore.....ciao a tutti.....C@rmelo dalla CORSICA

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perchè ha la bandana? (davvero non lo so). A quali false ipocrisie ti riferisci? Guarda che Keite si è sempre "vantato" di aver provato tutte le droghe del mondo... se è ipocrisia questa

      Elimina
  2. Lo stesso Jagger ha scritto che era la storia di una bianca che si scopava gli schiavi neri

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Molto interessante!!! Hai qualche link da darmi?

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Blowin' in the wind - Bob Dylan

Stati Uniti in guerra! Ed ecco la meraviglia del grande poeta! Blowin'in in the wind, come tutti i brani di Bob Dylan, si presenta con un testo semplice e profondo. Ancora una volta devo ricordarvi che siamo nel 1963 e che gli Stati Uniti sono in guerra. Ancora una volta il poeta ci parla di guerra, ma sempre dall'alto, senza alzare il dito, senza toni forti, senza accuse. Anzi, in questo brano sembra quasi che fare la guerra sia uno degli istinti dai quali l'uomo non si potrà mai liberare. Prima di spiegare il significato del testo ve lo pubblico nella versione originale in inglese e nella sua traduzione (per quanto tradurre una poesia sia di fatto impossibile) in italiano.

Sally - Vasco Rossi

Chi è Sally. Non tutti hanno ancora capito che quando Vasco scrive una canzone autobiografica si nasconde sempre dentro un alter ego femminile. Ne sono esempi canzoni come Albachiara (il cantante di Zocca che parla della sua diversità) o Jenny è pazza (il cantante che, come molti adolescenti, passa le ore chiuso in camera, inducendo gli altri a credere nella sua pazzia). Sally è uno di questi alter ego. Si tratta di una delle canzoni più riuscite del rocker, tanto che egli stesso ha dichiarato in un'intervista che a volte vorrebbe fare un concerto solo per cantare questo brano.

My way - traduzione e significato testo

Non ho specificato My way - Frank Sinatra poichè il testo è stato scritto da Paul Anka sulle note di "Comme d'habitude" di Claude Francois. Però il cantante canadese non si è limitato a tradurre il brano, ma lo ha riscritto da capo. Il testo di Paul Anka è quello che canteranno Elvis Presley, Mirelle Mathieu, Nina Hagen, Michael Buble, Sid Vicius e, naturlamente, The Voice. Noi faremo riferimento a questa versione.